
E’ in via di aggiudicazione l’appalto per la messa in sicurezza di 94 strade e per il rifacimento dei marciapiedi in 29 arterie cittadine. Un piano asfalti finanziato con un mutuo da tre milioni di euro con la Cassa depositi e prestiti, da restituire in 15 anni con rate semestrali di 131.111 euro e con un milione di interessi passivi. Tra pochi giorni verrà reso noto il nome dell’impresa a cui verranno appaltati i lavori. La procedura è stata avviata agli inizi di dicembre con la determina del dirigente Alfonso Mercogliano: dieci le imprese invitate dal Comune a presentare la propria offerta. L’appalto verrà aggiudicato alla ditta che offre il prezzo più basso.
“Siamo in dirittura d’arrivo”, conferma l’assessore ai servizi manutentivi, Alessandro D’Elisa, “il termine per la presentazione delle offerte è scaduto il 4 gennaio. A breve ci sarà l’aggiudicazione. Per i lavori, invece, dobbiamo attendere primavera inoltrata perché gli asfalti non possono essere oggetto di rifacimento durante il periodo invernale”.
Il piano prevede interventi pari a 36 chilometri di manto stradale e marciapiedi nelle arterie urbane centrali e periferiche. L’obiettivo è garantire sicurezza e funzionalità alle infrastrutture viarie, eliminare buche e rattoppi e riqualificare i tratti danneggiati. Insomma, si arriverà a ridosso delle elezioni comunali (a Vasto si vota nel 2027) con meno strade “colabrodo”, anche se dall’elenco stilato dagli uffici comunali sono rimaste fuori arterie attualmente impercorribili per le pessime condizioni del manto stradale, presenti sia in periferia, sia nelle zone centrali. L’assessore D’Elisa ha già spiegato in altre occasioni che sono state raccolte le segnalazioni dei cittadini e che le strade non inserite nella lista potranno essere sistemate in seconda battuta con le “economie” derivanti dalla gara d’appalto.
La contrazione di un mutuo di tre milioni di euro con la Cassa depositi e prestiti per il piano asfalti è approdato nell’aula consiliare lo scorso mese di settembre, dando vita ad un vivace dibattito. Secondo le minoranze il debito – che graverà sui cittadini vastesi fino al 2040 – si sarebbe potuto evitare se l’amministrazione comunale avesse attinto agli introiti degli autovelox disseminati lungo il territorio. Per la maggioranza, ed in particolare per il sindaco Francesco Menna, è invece “una scelta di responsabilità. Non intervenire significa andare ad aggravare il contenzioso relativo alle richieste di risarcimento danni avanzate dai cittadini”.
Anna Bontempo (Il Centro)














