lunedì, Gennaio 12

Nel segno dei Cascella: viaggio nell’arte abruzzese del Novecento

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Un itinerario artistico e umano di rara intensità conduce alla scoperta di una delle dinastie più autorevoli dell’arte abruzzese. Dalle sperimentazioni del genio poliedrico di Basilio Cascella, figura fondativa e carismatica, si dipana il percorso creativo dei figli Tommaso, Michele e Gioacchino, ciascuno interprete originale di un linguaggio figurativo personale e riconoscibile, fino ad approdare alle opere scultoree dei nipoti Pietro e Andrea, segno di una continuità capace di rinnovarsi nel tempo senza tradire le proprie radici.

Questo racconto prende forma all’interno del Museo Cascella, luogo emblematico della storia culturale pescarese. Nato come dimora familiare e stabilimento cromolitografico, l’edificio fu trasformato in museo per volontà di Tommaso Cascella, figlio di don Basilio, con l’intento di preservare e tramandare la memoria artistica della famiglia. Oggi il museo si presenta come uno scrigno prezioso, custode di opere, documenti e testimonianze che restituiscono la complessità e la ricchezza di un’esperienza creativa unica. L’iniziativa si è svolta nella mattinata di domenica 11 gennaio, con punto di incontro fissato all’ingresso del museo, in viale Marconi 45.

Un’occasione di approfondimento e di incontro, pensata per accompagnare i partecipanti lungo un percorso coerente e coinvolgente, capace di unire conoscenza storica e sensibilità estetica. Dalla pittura alla ceramica, dalla grafica alla comunicazione pubblicitaria, il viaggio attraverso l’opera dei Cascella si intreccia naturalmente con la storia dell’Abruzzo e con le vicende dell’Italia del Novecento. Ne emerge un affresco armonico e unitario, in cui l’evoluzione dei linguaggi artistici dialoga con i mutamenti sociali e culturali del Paese, restituendo il ritratto di una famiglia che ha saputo interpretare il proprio tempo con straordinaria lucidità e talento.

Dante Andrea Amicarelli

 

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