
Il 29 dicembre scorso la Regione ha diffuso un lungo comunicato dal titolo: “Legge di Bilancio 2026: Marsilio, tutte le misure per l’Abruzzo, regione autorevole al centro delle scelte nazionali”, in cui il Presidente illustrava “gli interventi a sostegno della ricostruzione, della sanità, dello sviluppo e dei collegamenti aerei contenuti in 21 commi” link http://www.regione.abruzzo.it/notizie/legge-di-bilancio-2026-marsilio-tutte-le-misure-l-abruzzo-regione-autorevole-al-centro Tra i vari paragrafi c’è la notizia sul rilancio del Parco della Costa Teatina.
Eccola in forma integrale
Parco nazionale “Costa dei Trabocchi e Teatina”
Un emendamento modifica la legge quadro sulle aree protette sostituendo il riferimento alla “Costa teatina” con “Costa dei Trabocchi e Teatina”, istituendo così il Parco nazionale Costa dei Trabocchi e Teatina, area che interessa la fascia costiera della provincia di Chieti. Contestualmente si aggiorna la normativa sulla procedura istitutiva dei parchi, prevedendo l’intesa con la Regione Abruzzo e il parere dei comuni interessati, e si sopprime una precedente disposizione che aveva rallentato l’istituzione dell’area protetta. Scompare anche la figura del commissario.
Il territorio torna così protagonista di un processo partecipato e dal basso, che coinvolge le comunità locali invece di far calare dall’alto un’imposizione, e recupera con la nuova denominazione un elemento fortemente identitario e dalla chiara attrattività turistica.
Un emendamento modifica la legge quadro sulle aree protette sostituendo il riferimento alla “Costa teatina” con “Costa dei Trabocchi e Teatina”, istituendo così il Parco nazionale Costa dei Trabocchi e Teatina, area che interessa la fascia costiera della provincia di Chieti. Contestualmente si aggiorna la normativa sulla procedura istitutiva dei parchi, prevedendo l’intesa con la Regione Abruzzo e il parere dei comuni interessati, e si sopprime una precedente disposizione che aveva rallentato l’istituzione dell’area protetta. Scompare anche la figura del commissario.
Il territorio torna così protagonista di un processo partecipato e dal basso, che coinvolge le comunità locali invece di far calare dall’alto un’imposizione, e recupera con la nuova denominazione un elemento fortemente identitario e dalla chiara attrattività turistica.
Fin qui il Comunicato della Regione. Da aggiungere solo che la notizia di questo emendamento del sen. Etel Sigismondi – che ha dato la possibilità di riavviare l’iter del parco nazionale – non è stata commentata nè dagli ambientalisti nè dai partiti del centrosinistra.
Nicola D’Adamo (noivastesi)
https://noivastesi.blogspot.com/2026/01/il-29-dicembre-scorso-la-regione-ha.html














