
Il futuro della Fondovalle del Trigno è stato al centro dell’incontro che si è tenuto ieri mattina in prefettura fra il rappresentante dell’Associazione comitato Pro Trignina, Antonio Turdò, Osvaldo Meo capo tratta dell’Anas in pensione e il vice prefetto vicario Valentina Italiani.
“La dottoressa Italiani – ha detto Turdò – ha ascoltato le mie perplessità e le mie richieste ed ha garantito che convocherà anche l’Anas per ascoltare anche i responsabili dell’azienda”.
Il Piano di Potenziamento della Trignina, presentato da Anas, prevede un investimento di 190 milioni di euro per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della strada statale 650, che collega Abruzzo, Molise, Lazio e Campania. L’intervento riguarda circa 35 chilometri del tracciato, da Trivento a San Salvo, e mira a migliorare la sicurezza stradale, ridurre i tempi di percorrenza e contrastare lo spopolamento delle aree interne. L’investimento è stato richiesto dalle Regioni Abruzzo e Molise. Turdò ieri mattina si è soffermato a parlare della pericolosità della rampa di San Salvo e di quella di Lentella, ha chiesto l’illuminazione delle gallerie e ha affrontato anche il tema dei limiti di velocità.
Paola Calvano














