domenica, Gennaio 18

Per Consiglio di lettura “L’ora di greco” di Han Kang

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L’ora di greco è un romanzo di straordinaria delicatezza e profondità, un’opera che si distingue per la sua capacità di esplorare il dolore umano senza mai alzare la voce, affidandosi piuttosto alla forza del silenzio e alla precisione di una scrittura limpida, quasi ascetica.
Han Kang costruisce una narrazione essenziale, ma densa di risonanze interiori, in cui ogni parola sembra scelta con cura assoluta, come se il linguaggio stesso fosse un territorio fragile da attraversare con rispetto Al centro del racconto vi sono due esistenze segnate dalla perdita.

Una donna che, dopo una serie di traumi personali, ha smesso di parlare, ritirandosi in un mutismo carico di significato. Un insegnante di greco antico che, mentre trasmette una lingua del passato, vede il proprio presente oscurarsi progressivamente a causa della cecità. Due solitudini che non cercano spiegazioni, ma una forma di comprensione reciproca, lenta e silenziosa. Il greco antico assume nel romanzo un valore simbolico di grande forza.

È una lingua che non serve a comunicare nel senso immediato del termine, ma a pensare, a riflettere, a dare forma all’esperienza umana più profonda. Attraverso lo studio di questa lingua, i personaggi tentano di restituire ordine a un mondo interiore frammentato, di trovare un punto di appoggio contro il disfacimento della realtà. La prosa di Han Kang è sobria, controllata, eppure capace di aprire spazi emotivi vastissimi. Non c’è mai compiacimento nel dolore narrato, né la volontà di guidare il lettore verso emozioni preconfezionate. Al contrario, la scrittura lascia spazio al vuoto, alla pausa, all’eco dei pensieri non espressi.

È proprio in questi interstizi che il romanzo trova la sua forza più autentica. L’ora di greco è una riflessione profonda sul linguaggio e sui suoi limiti, sulla possibilità — e talvolta sull’impossibilità — di comunicare il proprio dolore. È anche un libro che interroga il corpo, la memoria, il rapporto tra identità e perdita, tra vedere e comprendere, tra parlare e tacere. Si tratta di una lettura che richiede attenzione, lentezza e disponibilità all’ascolto. Non offre una trama tradizionale né soluzioni consolatorie, ma accompagna il lettore in un percorso intimo e meditativo,
capace di lasciare un segno duraturo. È un romanzo consigliato a chi ama la letteratura che scava in profondità, a chi cerca nei libri non solo una storia, ma un’esperienza di pensiero, di sensibilità e di silenziosa rivelazione.

Consiglio di lettura

L’ora di greco

Autore: Han Kang

Allegra Linnea Amicarelli

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