martedì, Gennaio 20

I cantieri Pnrr ancora aperti tra lavori e ritardi

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Slitta la riconsegna dell’edificio comunale di via Naumachia destinato a diventare, dopo gli interventi di demo-ricostruzione,  un  Polo sociale. Il cartello che campeggia davanti al cantiere aperto in pieno centro storico, a due passi dal parcheggio Multipiano, indica come fine lavori il 31 dicembre 2025, ma basta dare un’occhiata al di là delle transenne per capire che ci vorranno diversi mesi per il completamento degli interventi finanziati con fondi Pnrr pari a 2,3 milioni di euro.

“In realtà abbiamo ancora due anni di tempo per ultimare le opere”, spiega l’assessore ai lavori pubblici, Licia Fioravante, “perché quel finanziamento, che in origine era con fondi Pnrr, è poi confluito in uno stanziamento ministeriale. L’obiettivo è completare i lavori nel più breve tempo possibile, ma le scadenze non sono così stringenti come per gli altri cantieri”. 

E’ invece pressante il cronoprogramma per la scuola media Paolucci (3,3 milioni di euro) e per l’ex asilo Carlo Della Penna (3 milioni di euro) destinato a diventare Polo dell’infanzia. Si tratta di due cantieri strategici (al pari dell’edificio di via Naumachia che dovrà accogliere i servizi sociali), finanziati con i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza. A che punto sono i lavori? Demolita e poi ricostruita con una forma circolare,  la scuola media Paolucci dovrà essere ultimata entro il 31 marzo 2026. Il cronoprogramma avrebbe richiesto il completamento dell’opera nei termini imposti dal finanziamento Pnrr, cioè entro il 17 novembre 2025, ma grazie a due proroghe richieste dalla ditta appaltatrice e concesse dal Comune la riconsegna è slittata di quattro mesi.  

I ritardi sarebbero imputabili, stando alle criticità rappresentate dalla ditta appaltatrice, allo smaltimento del materiale derivante dalla demolizione: 14mila metri cubi di calcinacci. L’abbattimento della scuola media Paolucci era iniziato il 19 settembre 2024, mentre il fine lavori è fissato per giugno 2026. E’ invece andata avanti senza intoppi la ristrutturazione dell’ex asilo Carlo Della Penna, donato negli anni Cinquanta dall’omonimo mecenate vastese emigrato in Argentina. I lavori, iniziati ad aprile 2024, sono consistiti nell’abbattimento del fabbricato e nella sua ricostruzione, conservando però la struttura originaria e gli elementi architettonici che lo caratterizzano. L’edificio sarà “Nearly zero energy building”, cioè ad alte prestazioni energetiche, con pannelli solari e tetto in legno.  Nei mesi scorsi l’impresa ha provveduto alla ricollocazione di un grande pannello in bronzo presente in origine sulla parete frontale esterna, opera dello scultore Ennio Manfrini, raffigurante “Il trionfo del lavoro”. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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