
Presso il plesso della Scuola Secondaria di I Grado “R. Paolucci”, la classe 1F ha intrapreso un viaggio innovativo che ha trasformato le pareti dell’aula nei confini del mondo intero. Il progetto, coordinato dalle Prof. sse Virginia Plinio e Francesca Martelli, ha visto l’integrazione di strumenti d’avanguardia per rendere lo studio della geografia un’esperienza realmente inclusiva.
Il percorso è stato strutturato secondo i principi della didattica laboratoriale. Dopo una fase di familiarizzazione con applicativi come Google Maps e la piattaforma Mozaik, gli studenti sono passati alla fase immersiva grazie ai visori di Realtà Virtuale (VR), supportati tecnicamente dal Prof. Raffaele Sigismondi.
L’Approccio Inclusivo (UDL) Progettare per tutti significa abbattere le barriere dell’astrazione. Per gli studenti con ADHD o difficoltà di orientamento spaziale, la possibilità di “toccare” il reticolo geografico in tre dimensioni rappresenta una strategia fondamentale di chunking cognitivo: il concetto complesso viene scomposto in un’esperienza sensoriale gestibile, evitando il sovraccarico delle lezioni puramente frontali.
L’entusiasmo registrato tra i banchi conferma che l’innovazione, quando guidata da una solida progettazione pedagogica, è un potente strumento didattico. La classe 1F ha dimostrato che imparare le coordinate può essere una avvincente avventura.















