
Esprimo, in qualità di Presidente dell’Osservatorio della Legalità della Regione Abruzzo, la più sincera vicinanza e solidarietà all’agente di polizia originario di Pescara, rimasto ferito durante i gravi disordini avvenuti a Torino nel corso della manifestazione legata alla realtà di Askatasuna.
Quanto accaduto rappresenta un fatto di estrema gravità che merita una condanna netta, ferma e senza alcuna attenuante. L’aggressione subita dall’agente è un gesto vile, codardo e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il legittimo diritto di manifestare e che si configura invece come un attacco diretto allo Stato, alle istituzioni democratiche e ai principi fondamentali della convivenza civile.
Chi colpisce un appartenente alle Forze dell’Ordine colpisce la legalità, colpisce la sicurezza di tutti e tenta di scardinare il rispetto delle regole che tengono unita la nostra comunità. Donne e uomini in divisa operano ogni giorno, spesso in contesti difficili e rischiosi, per garantire ordine pubblico e tutela dei cittadini: meritano rispetto, non violenza.
A nome dell’Osservatorio della Legalità, rivolgo un pensiero di sostegno all’agente ferito e alla sua famiglia, con l’augurio di una pronta e completa guarigione. È compito di tutte le istituzioni rafforzare la cultura del rispetto, del confronto civile e della legalità, che non può mai degenerare in violenza.
La legalità non è un principio astratto: è il fondamento della nostra società e passa anche dal riconoscimento del lavoro di chi, ogni giorno, indossa una divisa per servire il Paese.
Francesco Prospero
Presidente Osservatorio della Legalità
Regione Abruzzo














