lunedì, Febbraio 9

La Danza di Matisse: quando il movimento parla al nostro tempo

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La Danza di Matisse mette in scena un gesto essenziale: corpi che si tengono per mano e si muovono in cerchio. Non c’è una narrazione, non c’è un ambiente definito, non c’è una azione riconoscibile se non il movimento stesso. E’ proprio questa scelta radicale a rendere l’opera così attuale. Non descrive un momento lontano, ma un’esperienza che appartiene a tutti: muoversi insieme, sentire il proprio corpo, entrare in relazione con gli altri. La danza rappresentata da Matisse è un movimento semplice, spontaneo, che sembra nascere dal bisogno di esprimersi e di condividere energia. In un presente in cui siamo spesso fermi, concentrati su vari impegni, questa immagine appare, sorprendentemente, attuale. L’opera ci mostra come il corpo possa diventare uno strumento per entrare in contatto con noi stessi. Attraverso il movimento condiviso sperimentiamo una dimensione della vita intensa e immediata, che nella vita quotidiana spesso sfugge.

Le figure non sono individui isolati, ma parte di un insieme. Il cerchio che formano non è solo una scelta compositiva: indica un rapporto diretto, fisico, continuo. Per danzare insieme è necessario ascoltarsi, adattarsi al ritmo degli altri, restare presenti. In questo senso l’opera entra in dialogo con il presente, in cui le relazioni sono spesso numerose ma fragili, perché vissute a distanza o in modo frammentato. La danza di Matisse propone, invece, un’idea diversa di stare insieme: un legame che nasce dalla presenza, dal gesto condiviso e da un tempo vissuto in comune, non dalla semplice connessione. Osservando l’opera, viene spontaneo pensare a come ci muoviamo oggi. Nella vita quotidiana il movimento è quasi sempre legato ad un obiettivo: lavorare, allenarsi, essere efficienti. C’è sempre qualcosa da fare o da raggiungere. Nel dipinto, invece, il movimento è un gesto libero e fatto per il piacere di muoversi e di condividere un ritmo con gli altri.  E’ questo il motivo per cui l’opera continua a parlare al nostro tempo. La Danza suggerisce una possibilità: riscoprire il movimento come parte integrante del benessere. Un gesto semplice e profondamente necessario.

Marialuigia D’Annunzio

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