domenica, Febbraio 8

Emidio Salvatorelli: “Ecco perchè è importante la variante alla Statale 16”

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La Variante alla Strada Statale 16 torna al centro del dibattito cittadino. A sollecitare una decisione questa volta è l’industriale  Emidio Salvatorelli, presidente di Vastarredo nonchè da tempo associato a Confindustria.

Emidio Salvatorelli è convinto che la realizzazione della variante alla Statale 16 rappresenta una scelta necessaria e strategica per il futuro di Vasto e dell’intero territorio comprensoriale.

Un ampio servizio sull’argomento lo ha pubblicato stamane, sulla pagina di Vasto del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, la collega Paola Calvano.

“La variante – ha dichiarato l’industriale vastese – consentirebbe di collegare direttamente l’uscita A14 Vasto Nord alla Trignina, migliorando l’accessibilità per i comuni dell’entroterra e facilitando i collegamenti tra costa, porto e aree interne. Una strada è come un filo che unisce punti: sostituire un filo vecchio con uno nuovo, senza rifare tutto da capo, significa aumentare le possibilità di scambio, relazione e sviluppo. Una strada fondamentale per un colosso come Renexia. Non si tratta di costruire una nuova infrastruttura consumando ulteriore suolo, ma di adeguare e valorizzare un tracciato in gran parte già esistente, migliorandone sicurezza ed efficienza. La variante avrebbe un ruolo fondamentale anche nella separazione dei flussi di traffico, spostando quello di attraversamento e quello pesante lontano dalla fascia costiera. Questo permetterebbe di alleggerire la pressione sulla litoranea, migliorare la qualità dell’aria e restituire maggiore vivibilità e attrattività turistica alla costa vastese. L’opera deve essere inserita in una visione di sviluppo di medio-lungo periodo. La variante potrebbe servire una futura area produttiva nella Val Sinello, in continuità con le realtà industriali già presenti sul territorio, e rendere più accessibili le attività legate al porto di Vasto e al comparto turistico, oggi penalizzate da una viabilità inefficiente. Allo stesso tempo, consentirebbe di ridurre l’impatto del traffico su aree di grande pregio ambientale come la Riserva Naturale di Punta Aderci”. 

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