martedì, Febbraio 17

Tutte le regioni italiane, al di la’ dell’appartenza, per sostenere in un momento così difficile l’automotive

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TUTTE LE REGIONI ITALIANE, AL DI LA’ DELL’APPARTENZA, PER SOSTENERE IN UN MOMENTO COSÌ DIFFICILE L’AUTOMOTIVE

Le Regioni italiane a forte vocazione nel settore dell’automotive si sono ritrovate oggi presso la sede della Regione Lombardia a Roma.
“Questa mattina l’Abruzzo era presente a pieno titolo per confrontarsi con le altre Regioni italiane nella condivisione di temi comuni al fine di incidere a livello europeo per sostenere l’industria automobilista. Era quanto mai necessario fare il punto della situazione per poter proteggere al meglio il tessuto produttivo legato alle grandi imprese automotive e ancor di più alle imprese dell’indotto” dichiara al termine della riunione l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca.
“Il tavolo nazionale, convocato nelle scorse settimane dal ministro Urso, gli incontri europei fra i governi italiano e tedesco, le modifiche normative che saranno chiamate entro questo mese nella Commissione ambiente del Parlamento europeo e Consiglio europeo, le chiare indicazioni date dal presidente dell’Anfia (associazione produttori di autoveicoli), dal Presidente Mario Draghi meritavano – aggiunge l’assessore Magnacca – un doveroso approfondimento politico e tecnico da parte della Regioni italiane dell’automotive”.
“Quello che stiamo vivendo – sottolinea l’assessore alle Attività produttive – è un tempo cruciale. Siamo tutti speranzosi in una svolta che se ci sarà potrà produrre effetti positivi sull’industria e sull’indotto. E se non ci dovesse essere, dovremmo gestire davvero difficoltà ancora più grandi delle presenti”.
Da qui la scelta della politica che, nella consapevolezza delle fragilità e dei punti di forza territori, “deve mettere a sistema l’intero comparto automobilistico per ricostruire l’industria italiana dell’automotive. Questo potrà avvenire – sottolinea l’assessore – se saremo in di scrivere una proposta unica che corregga gli attuali indirizzi e che andrà in discussione in Commissione Ambiente del Parlamento europeo per rivedere i vincoli delle emissioni di CO2, oltre alle sanzioni che stanno le produzioni industriali”.
L’assessore infine riferisce che all’odierno tavolo interregionale dell’automotive è emersa la volontà delle Regioni stare accanto al ministro delle Imprese e del Made in Italy per sostenerlo nella scrittura degli strumenti finanziari che siano i più adeguati alle realtà industriali che insistono nei nostri territori.
“Occorre lavorare all’unisono anche in Italia oltre che in Europa, andando oltre le appartenenze politiche e le bandiere di partito per sostenere la filiera della manifattura automobilistica italiana. Una prova di unità – conclude l’assessore – finalizzata a far capire all’Europa la necessità di un cambio di passo”.

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