giovedì, Febbraio 19

Torino di Sangro, il Sindaco Di Fonso: “Dopo la mareggiata si corre per salvare la stagione”

Condividi

“L’obiettivo è la messa in sicurezza del trabocco e delle abitazioni”. Il sindaco Nino Di Fonso non nasconde la sua preoccupazione per l’aggravarsi  dell’ erosione costiera. Le forti mareggiate hanno inghiottito un pezzo di spiaggia ciottolosa,  causando la sommersione di un tratto di arenile a Punta Le Morge, una delle zone più frequentate della costa per la presenza dell’omonimo Trabocco comunale, meta in primavera ed estate di visite guidate ed eventi culturali.

Venerdì scorso il sindaco ha firmato una ordinanza  con cui vieta il transito oltre le transenne installate lungo il percorso pedonale che collega la sovrastante Via Verde con il tratto di litorale. E’ vietato oltrepassare le barriere, transitare a piedi o con veicoli e sostare in prossimità della recinzione. Il provvedimento si è reso necessario per la tutela della pubblica incolumità. I tecnici delle Opere Marittime hanno effettuato un sopralluogo per rendersi conto della situazione. 

“Al posto della spiaggia ciottolosa c’è l’acqua”, dice sconfortato Di Fonso, “con la Regione c’è una continua interlocuzione: ci vogliono fondi per mettere in sicurezza il trabocco e le abitazioni. Stiamo valutando la realizzazione di una passerella per accedere all’antica macchina da pesca che, oggi, di fatto, non è raggiungibile. Sarebbe ovviamente un intervento tampone in attesa dei finanziamenti necessari. Ho sollecitato uno studio delle correnti”. 

Dopo Lago Dragoni – che  soffre di gravi e cronici dissesti idrogeologici, con frane attive ed erosione costiera che minacciano la stabilità del terreno – si aprono altri fronti che richiedono lavori di messa in sicurezza. Preoccupazione anche tra i 250 soci dell’associazione culturale “Lu Travocche” , nata nel 2012 con l’obiettivo di prendersi cura dell’antica macchina da pesca e promuoverne la conoscenza sotto il profilo storico, culturale, didattico ed ambientale. 

“Abbiamo avuto un incontro con il sindaco Di Fonso”, racconta Carlo Iezzi, presidente dell’associazione, “credo che la stagione sia ormai compromessa”.

Il riferimento è alle numerose attività dell’associazione che ha fatto diventare la storica struttura un luogo vivo, aperto alle scolaresche, ai visitatori e a chiunque voglia conoscere la storia dell’antica macchina da pesca. Nello specifico l’associazione  si occupa della manutenzione ordinaria, delle attività didattiche e divulgative, delle visite guidate, dei progetti di educazione ambientale e delle iniziative culturali.  

Il trabocco Punta Le Morge, importante simbolo della tradizione marinara abruzzese, è una delle poche strutture presenti lungo la Costa dei Trabocchi, che non è stata  trasformata in ristorante. 

Anna Bontempo (Il Centro)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.