
Aumento progressivo dei costi, tutela dei livelli occupazionali e organizzazione del servizio. Sono i punti sui quali l’opposizione chiede chiarezza dopo il consiglio comunale che ha approvato (con i soli voti della maggioranza), l’ingresso ad Ecolan con una quota minima di 15mila euro e l’affidamento in house del servizio di igiene urbana per la durata di dieci anni, con un corrispettivo annuo iniziale stimato in 3.075.883 (più Iva). Le perplessità sono state ribadite ieri durante la conferenza stampa, tenuta nella sala convegni del Gabri Park Hotel, da Fabio Travaglini, Giancarlo Lippis e Nicola Argirò, che sul provvedimento hanno votato contro.
“Ho sollevato una questione politica e di strategia ambientale del territorio”, attacca Travaglini (centrosinistra), “assistiamo sistematicamente ad una perdita di dialogo e all’assenza di strategie comuni. Una scelta di tale portata, tra l’altro, avrebbe meritato un dibattito pubblico, ma mi rendo conto che l’amministrazione comunale non conosce gli strumenti di partecipazione o li ritiene inutili. Registriamo lo smantellamento di un’idea di territorio che si coordina e si autogoverna e una mancanza di visione”.
Chiede chiarezza Lippis, vice sindaco nella precedente giunta guidata da Tiziana Magnacca, oggi esponente del gruppo San Salvo popolare e liberale che conta al suo interno anche Alfonso Di Toro.
“Non riusciamo a comprendere le motivazioni di questa scelta e per quali ragioni non è stato fatto un bando pubblico”, sostiene Lippis, “ci hanno parlato di migliorie come ad esempio la “tariffa puntuale” che era prevista anche nel contratto stipulato a suo tempo con la Pulchra. C’è bisogno di chiarezza sui costi e sulla tutela dei livelli occupazionali. Su alcune criticità non abbiamo ricevuto risposte in consiglio comunale: l’opposizione non viene consultata, ma messa di fronte solo a progetti già impacchettati”.
Tocca il tema della trasparenza Argirò. “Ci hanno messo a disposizione le carte dodici ore prima dell’assemblea civica”, ricorda il consigliere comunale, “senza considerare che sulla proposta di delibera c’era una casella vuota, cioè non è stata indicata la data in cui entrerà in funzione il servizio. Chiediamo chiarezza e trasparenza da parte della sindaca Emanuela De Nicolis, del consiglio comunale e del segretario generale Aldo D’Ambrosio”.
Anna Bontempo (Il Centro)














