
Confermata la presenza della sindaca di Monteodorisio Catia Di Fabio, la più votata alle precedenti elezioni provinciali del 2023. Non sarà invece della partita la sua omologa di Cupello, Graziana Di Florio. Rinunce, conferme e alcune novità nella lista del centrodestra del candidato presidente, Angelo Di Nardo, sindaco di Ortona in quota Fratelli d’Italia, sfidante dell’uscente Francesco Menna (centrosinistra).
Domenica 15 marzo, infatti, non si vota solo per il presidente, ma anche per eleggere l’intero consiglio provinciale. I seggi disponibili sono dodici, che verranno ripartiti in base al risultato elettorale.
La squadra messa a punto da Di Nardo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, conta un discreto numero di sindaci: oltre a Di Fabio – che aveva dato la propria disponibilità per la candidatura a presidente – ci sono Luca Conti, Massimiliano Berghella e Renzo Di Lizio, rispettivamente sindaci di Casalanguida, Treglio e Bucchianico.
“Mi sono ricandidata perché penso che le partite vadano giocate fino in fondo, non si può stare in campo solo quando si è titolari”, commenta Di Fabio, “in caso contraria non mi sarei sentita bene. Poi Angelo è una brava persona e lo appoggio con convinzione”.
Alle elezioni provinciali del 2023 la sindaca di Monteodorisio fu la più votata in assoluto: prese 7.293 voti, seguita a ruota da Carlo Moro, assessore di Lentella (centrosinistra) con 5.901 voti, Alessandro La Verghetta, consigliere comunale di Vasto espressione della lista civica Futuro e sviluppo (con 4.765 voti) e Di Florio con 4.590 voti. Quest’ultima ha deciso di non ricandidarsi. Hanno fatto la stessa scelta gli uscenti Carla Di Biase e Stefano Maurizio Costa.
A rappresentare San Salvo è il giovane Nicola Di Ninni, consigliere comunale e presidente della Commissione Ambiente, tornato a pieno titolo nella maggioranza di centrodestra della sindaca Emanuela De Nicolis dopo l’uscita dal gruppo “San Salvo popolare e liberale” che aveva fondato insieme a Giancarlo Lippis e Alfonso Di Toro.
Gli altri candidati sono Claudio Carretta, vice sindaco di Casacanditella, Alice Di Maio, Matteo Pio Ferrante, Eufrasia Sciulli, Mariagrazia Palmitesta, Ilaria Catalano e Enzo Di Diego, consiglieri comunali di Ortona, San Giovanni Teatino, Gamberale, Casalanguida, Guilmi, Lanciano.
Non si sono candidati Mimmo Budano e Nino Di Fonso, sindaci di Villalfonsina e Torino di Sangro che avevano dato la loro disponibilità a correre per la presidenza prima che la scelta ricadesse su Di Nardo (Fratelli d’Italia). Un nome, quello del sindaco di Ortona, spuntato a sorpresa dopo una serie di consultazioni all’interno del partito di Giorgia Meloni. Non è candidato neanche Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino e segretario provinciale di Fratelli d’Italia, il cui nome era in pole position per la candidatura a presidente della Provincia.
Pur partendo svantaggiato – i comuni che “pesano” di più in termini di voti sono quelli amministrati dal centrosinistra, cioè Chieti, Vasto e Francavilla – il centrodestra cercherà di giocare fino all’ultimo la partita, facendo leva sui malumori presenti nell’opposto schieramento.
Anna Bontempo (Il Centro)














