
Lesioni in concorso e porto abusivo di armi atte ad offendere. Sono queste, per il momento, le accuse di cui dovranno rispondere i quattro giovani che venerdì sera hanno aggredito nel centro storico di Vasto un coetaneo con mazze da baseball e spranghe.
A scriverlo, stamane, sulla pagina di Vasto del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, è la collega Paola Calvano.
I carabinieri, grazie a telecamere e testimonianze sono riusciti ad identificarli. Il particolare più inquietante è che tre su quattro non hanno ancor compiuto 18 anni. Giovanissimi, che a detta dei testimoni, hanno agito con rabbia e determinazione. Resta per il momento ignoto il movente. La vittima del pestaggio fino a ieri non aveva ancora presentato denuncia. Presto sarà comunque invitato dai carabinieri a raccontare cosa è accaduto e soprattutto perchè.
Il comandante dei carabinieri della Compagnia di Vasto, il tenente colonnello Mario Giacona, conferma che sono in corso accurate indagini. E’ proprio la delicatezza delle indagini, oltre all’età dei protagonisti, ad imporre il silenzio. E’ probabile che la vittima avesse già ricevuto delle minacce. I quattro aggressori venerdì sapevano dove trovarlo e sono andati a cercarlo armati di mazze da baseball. L’intenzione era di fargli molto male. Il rifiuto di essere ricoverato del giovane ferito insieme alla mancata denuncia racconta la paura del ragazzo . Non è escluso che le indagini abbiano sviluppi inaspettati.
Ulteriori dettagli sulla vicenda li trovate stamane, in edicola, sul Centro.














