
Oggi, sabato 7 marzo, nella Chiesa di Santa Maggiore di Vasto, si sono svolti i funerali di don Gino Smargiassi e don Decio D’Angelo, deceduti nello stesso giorno, giovedì scorso 5 marzo. In tanti hanno partecipato alla celebrazione, istituzioni, sacerdoti e tantissimi fedeli.
I funerali sono stati celebrati dall’arcivescovo Bruno Forte che ha aperto l’omelia parlando di un “momento che segna tutta la comunità Vastese. Don Decio e Don Gino sono stati protagonisti amati della vita di tutti noi. Entrambi continueranno ad esserci vicini e pregare per noi.”
Il Sindaco Francesco Menna: “Grazie a don Gino e a don Decio per quanto dato e fatto alla nostra comunità”.
Mons. D’Angelo era nato a Bomba il 29 giugno del 1928. Dopo aver svolto la sua preparazione alla vita sacerdotale nel Seminario Regionale “S.Pio X°” di Chieti veniva consacrato nella Cattedrale di San Giustino il 29 giugno del 1951. Appena ordinato sacerdote venne inviato a reggere la Parrocchia di Ripa Teatina. Successivamente venne trasferito a Vasto dall’allora Mons. Loris Capovilla, diventato poi Cardinale, per assumere la carica di Vicario Episcopale.
Per anni ha insegnato Storia e Filosofia nel Liceo Pudente di Vasto formando centinaia e centinaia di studenti.
Dal 1989 era stato nominato Parroco della Chiesa di Santa Maria Maggiore, dall’allora Vescovo Mmons. Anonio Valentini, per subentrare a Mons. Nicola Di Clemente.
Di lui ricorderemo le meravigliose omelie, l’impegno profuso per il restauro della Chiesa e del campanile, ed il suo costante impegno pastorale. Si deve a Lui la realizzazione e la pubblicazione del volume “Nostra Signora del Vasto” edito nell’aprile dell’anno 2001.
Mons. Luigi Smargiassi, chiamato amichevolmente da tutti “Don Gino”, è tornato alla Casa del Padre dopo aver servito la Chiesa con umiltà e spirito di servizio.
Nato a Vasto il 28 gennaio del 1933, Don Gino era entrato in Seminario seguendo quel fascino che un Sacerdote come Don Felice Piccirilli riusciva ad emanare. Don Gino è cresciuto nella Parrocchia si San Giuseppe diventandone, subito dopo l’ordinazione sacerdote, Vice Parroco.
Nel 1968, all’indomani della prematura morte di Don Felice, fu inviato a fare l’esperienza di Parroco di montagna a Carunchio dove ancora oggi lo ricordano con stima ed affetto.
Ma Don Gino era un prete dinamico che non sapeva stare con le mani in mano. Così i suoi Vescovi lo hanno mandato ad edificare due nuove Chiese. La prima a San Salvo Marina dove realizzò la Chiesa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. Ed attorno a quella Chiesa è cresciuta una comunità di fedeli che ha saputo seguire passo dopo passo il proprio Pastore.
Nei primi anni del duemila Don Gino venne trasferito a Vasto per la realizzazione della Chiesa di San Marco Evangelista nella zona della Madonna dei Sette Dolori. Altra opera realizzata con passione ed immensi sacrifici.
Con Don Gino è scomparso un Prete laborioso, schivo, ma tanto amato dai suoi fedeli.















