
«La cucina della società che gestisce il servizio di ristorazione per i pasti “a distanza” all’ospedale di Vasto è stata chiusa, a seguito di una verifica ispettiva eseguita dai Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni presso il Centro Cottura Pasti dell’ospedale di Lanciano. È una notizia sconcertante, che lascia increduli e profondamente indignati. Un fatto gravissimo. Sono state diverse le accuse sulla gestione del servizio mensa, numerose le lamentele dei degenti e dei familiari. Denunce rimaste sistematicamente inascoltate da parte della direzione generale della ASL, che ha ignorato ogni segnalazione e non è intervenuta per tutelare la qualità del servizio.
Siamo di fronte a una vicenda che ha dell’incredibile: un ospedale, luogo che dovrebbe rappresentare il massimo presidio di sicurezza sanitaria e di rispetto delle norme igieniche, si ritrova a servire pasti provenienti da una cucina che viene addirittura chiusa dai NAS. È una vergogna. È l’ennesimo segnale di una gestione superficiale e distante dai bisogni reali dei cittadini.
Ma ciò che colpisce ancora di più è il totale silenzio e disinteresse del governo regionale. Il presidente Marsilio l’assessora Tiziana Magnacca e il consigliere regionale Francesco Prospero non hanno evitato che la situazione peggiorasse. Nessun rispetto verso i pazienti del nosocomio vastese e verso una vicenda che riguarda direttamente la qualità dell’assistenza sanitaria. Un atteggiamento grave e incomprensibile.
Ci aspettiamo ora atti concreti e immediati. Questa circostanza deve portare senza ulteriori indugi alla rescissione del contratto con la ditta. Allo stesso tempo è importante riaprire la cucina all’interno dell’ospedale di Vasto.
È indispensabile ripristinare al più presto la cucina direttamente presso il nosocomio vastese, restituendo alla struttura un servizio essenziale e garantendo controlli, qualità e sicurezza nella preparazione dei pasti destinati ai pazienti.
La salute dei cittadini non può essere trattata con leggerezza né piegata a logiche di risparmio o disinteresse politico. Su questa vicenda qualcuno dovrà assumersi precise responsabilità».
Il Sindaco di Vasto
Francesco Menna














