
La presidente del Consiglio Comunale Cabiria Calgione, insieme con il sindaco Simona Contucci e il Gruppo di Maggioranza consiliare, esprimono grande soddisfazione per la firma dell’atto notarile con il quale è stato definitivamente acquisito al patrimonio comunale l’ex Frantoio Iavicoli, preziosa testimonianza della tradizione olearia del nostro territorio, situata nel cuore del Borgo Antico.
Il documento ufficiale conclude positivamente il percorso avviato con la manifestazione di volontà di donazione dei signori De Vito, proprietari dell’immobile, fatta pervenire in Comune nel 2025.
Il bene oggetto della donazione è un frantoio ipogeo collocato all’interno di Palazzo Iavicoli, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di memoria del centro storico; realizzato nella metà del XIX Secolo, il frantoio rappresenta un significativo esempio di architettura rurale e di tecnica produttiva che ha caratterizzato per lungo tempo l’economia e la cultura delle comunità dell’Italia meridionale.
Come ricorderanno coloro che lo hanno già visitato negli anni scorsi, l’impianto è scavato nella roccia arenaria, è collocato sotto il livello del suolo e conserva ancora gli elementi originari della lavorazione dell’olio, come le grandi macine in pietra che venivano azionate dalla forza animale e i torchi manuali utilizzati per la spremitura; la particolare collocazione ipogea garantiva un ambiente a temperatura costante, ideale per la conservazione dell’olio e per la tutela della qualità del prodotto.
Il complesso è inoltre arricchito dal valore storico e artistico di Palazzo Iavicoli, che conserva elementi decorativi di pregio, tra cui un architrave in pietra finemente lavorato con quattro altorilievi floreali e un’iscrizione datata 1851, che testimonia la volontà di tramandare nel tempo la memoria di questo luogo.
“Con la firma dell’atto di donazione – dichiarano Cabiria Calgione e Simona Contucci – la nostra comunità compie un passo importante nella tutela e nella valorizzazione del proprio patrimonio storico e identitario: il frantoio ipogeo rappresenta infatti una testimonianza concreta della cultura del lavoro e della tradizione olearia che ha segnato profondamente la storia di Montenero di Bisaccia. L’obiettivo della nostra Amministrazione è quello di trasformare questo straordinario spazio in un museo dedicato alla tradizione dell’olio e alla memoria produttiva del territorio, con un’ala specificamente dedicata alla famiglia Iavicoli-Sacchetti; a tale proposito informiamo che stiamo già lavorando attivamente su una progettazione utile alla partecipazione a un bando specifico.
Sarà inoltre realizzata una targa commemorativa per ricordare il gesto di grande generosità compiuto dai donatori, i fratelli De Vito: a loro va ancora il nostro sincero ringraziamento e quello dell’intera comunità, per aver scelto di affidare al Comune un bene così importante, consentendo di preservarlo e di renderlo fruibile in maniera più stabile da parte dei visitatori e delle future generazioni”.














