sabato, Marzo 14

Riconosciuto il tempo di vestizione per gli autisti di ambulanza: conciliazione davanti al Tribunale di Vasto

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Un riconoscimento importante per una categoria spesso lontana dal contatto diretto con il paziente ma essenziale per il funzionamento del servizio sanitario. Davanti al Tribunale del lavoro di Vasto si è conclusa con una conciliazione una causa promossa da due autisti di ambulanza, rappresentati e difesi dall’avv. Luca Damiano del Foro di Vasto, contro la ASL Lanciano-Vasto-Chieti per il pagamento del tempo impiegato per indossare e togliere la divisa aziendale. 

La vicenda riguarda il cosiddetto tempo di vestizione e svestizione, che i ricorrenti chiedevano fosse riconosciuto come orario di lavoro – circa dieci minuti per turno – nel periodo compreso tra il 2020 e il 2025. Con l’accordo raggiunto in udienza, l’azienda sanitaria ha accettato di corrispondere ai lavoratori somme a titolo transattivo, chiudendo così la controversia. 

Il caso assume un rilievo che va oltre la singola vertenza. Il riconoscimento riguarda infatti figure professionali che, pur non svolgendo attività sanitaria diretta sul paziente, operano in uniforme e svolgono un servizio pubblico fondamentale, come gli autisti di ambulanza.

La conciliazione si inserisce nel solco tracciato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione in una precedente vicenda che aveva coinvolto personale della stessa ASL Lanciano-Vasto-Chieti. In quel contesto la Corte d’appello dell’Aquila aveva respinto le domande di alcune categorie – tra cui tecnici di laboratorio, personale OTA e autisti – ritenendo che non fossero tenuti a garantire la continuità assistenziale né necessariamente soggetti a turnazione, e quindi non obbligati a indossare la divisa prima o dopo il turno.

La Suprema Corte ha però chiarito un principio destinato ad avere effetti concreti: non conta l’assetto teorico degli obblighi, ma ciò che accade nella pratica. Se il tempo necessario per vestizione e svestizione non è già compreso e retribuito nell’orario di lavoro, deve essere comunque remunerato, previa stima del tempo necessario, indipendentemente dalla presenza di turni o dal passaggio di consegne.

La conciliazione di Vasto rappresenta quindi un segnale significativo: anche chi, come gli autisti, non presta assistenza sanitaria diretta ma indossa una divisa e contribuisce al funzionamento del sistema di emergenza e trasporto sanitario, può vedere riconosciuto il valore del tempo necessario per svolgere correttamente il proprio servizio. Un passo avanti ed un importante riconoscimento in favore del personale sanitario.

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