
Cosa succede quando la teoria lascia il posto alla pratica? Succede che l’astronomia smette di essere un capitolo di un libro e diventa un’esperienza tangibile. Gli alunni delle classi 3ªA e 3ªB della Scuola Secondaria di Primo Grado “Paolucci” hanno trasformato il salone del plesso “Madonna dell’Asilo” in un vero e proprio viaggio interstellare, realizzando un imponente plastico del Sistema Solare lungo ben 10 metri.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che il “fare” sia lo strumento didattico più potente per fissare i concetti nella mente dei ragazzi. Calcolare le proporzioni astronomiche, dare forma ai volumi e “sporcarsi le mani” con i materiali ha trasformato lo studio della fisica e delle scienze in un’avventura collettiva.
Il progetto ha visto i giovani studenti impegnati in un meticoloso lavoro di coordinamento, culminato in un’esposizione in cui ogni alunno ha presentato con orgoglio il “proprio” pianeta, descrivendone caratteristiche e segreti ai compagni.
Il successo di questo percorso è frutto di una sinergia speciale tra docenti e dirigenza. Un ringraziamento particolare va alla Prof.ssa Daniela D’Ortona (Matematica e Scienze), per la visione didattica e il costante coordinamento; alle insegnanti Crisci, Zampetta, Spadano e De Filippis, il cui supporto è stato fondamentale nel guidare i ragazzi in ogni fase creativa; e alla Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Eufrasia Fonzo, per la sua costante promozione e attenzione verso una didattica innovativa e laboratoriale.
L’entusiasmo travolgente dei ragazzi e la dedizione degli insegnanti confermano che, quando la curiosità viene stimolata nel modo giusto, la scuola diventa un luogo senza confini.
Bravissimi i nostri giovani astronomi!















