sabato, Marzo 21

Buon riscontro di pubblico e partecipazione il convegno “Disabilità e lavoro: costruire l’ecosistema dell’inclusione”

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Si è svolto con buon riscontro di pubblico e partecipazione il convegno “Disabilità e lavoro: costruire l’ecosistema dell’inclusione”, tenutosi presso la sala Aldo Moro di Vasto nella mattinata di oggi sabato 21 marzo 2026.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Autismo Abruzzo Aps con il patrocinio del Comune di Vasto, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, professionisti, mondo della scuola e imprese sul tema dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesco Menna e dell’assessora Anna Bosco sono intervenuti diversi relatori qualificati che hanno offerto contributi concreti e multidisciplinari. Tra questi, Dario Verzulli, presidente di Autismo Abruzzo, che ha evidenziato l’importanza di costruire reti territoriali efficaci; Rachele Giammario, coordinatrice del progetto di inserimento lavorativo, che ha illustrato metodologie e buone pratiche per accompagnare le persone autistiche nel mondo del lavoro; e il dott. Riccardo Alessandrelli, dirigente medico della neuropsichiatra infantile, che ha sottolineato il valore della diagnosi precoce nella costruzione di percorsi di vita e professionali adeguati.

Prezioso il contributo di Giacomo Cerullo, segretario della fondazione Padre Alberto Mileno oltre che le testimonianze di Annamaria Fiore e Gabriele Lucafo’, responsabili delle risorse umane e delle organizzazioni di magazzino dello stabilimento Amazon di San Salvo.
È intervenuto inoltre il dottor Di Centa dell’Agenzia tecnica del lavoro.

«Il convegno -sottolineano il sindaco Menna e l’assessora Bosco- ha inoltre ospitato testimonianze e contributi dal mondo delle imprese e delle istituzioni economiche, mettendo in luce come l’inclusione lavorativa rappresenti non solo un dovere sociale. L’evento si conferma come un passo significativo verso la costruzione di un ecosistema inclusivo, capace di valorizzare le competenze di ciascuno e di promuovere una cultura del lavoro più equa e accessibile».

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