venerdì, Marzo 27

Concessioni demaniali, il Consiglio di Stato boccia il ricorso del Comune contro la sentenza del Tar di Pescara

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“Non c’è il danno grave ed irreparabile”. Con queste motivazioni il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comune contro la sentenza del Tar di Pescara che a sua volta, aveva accolto la sospensiva richiesta dall’Autorità garante della concorrenza e del libero mercato (Agcm), ordinando all’ente di indire “senza ulteriori differimenti, le procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricettive”.

L’ordinanza dei giudici di Palazzo Spada – che condanna il Comune alle spese, quantificate in 3mila euro – dice, in parole povere, che non ci sono motivi per i quali l’ente non può aspettare il giudizio di merito del Tar che si pronuncerà sulla complessa questione il 10 aprile. La materia del contendere è sempre la stessa: l’assegnazione delle concessioni demaniali che, secondo l’Autorità deve avvenire tramite l’indizione di aste ad evidenza pubblica senza ulteriori differimenti. Al centro del contenzioso c’è la delibera di giunta n.208 del 26 giugno 2025: un atto di indirizzo per il dirigente del servizio demanio, l’avvocato Alfonso Mercogliano, affinchè venisse prorogata l’efficacia dei titoli concessori demaniali al 30 settembre 2027, differendo lo svolgimento delle procedure di gara e subordinandole alla futura approvazione del piano demaniale marittimo comunale.

Nelle scorse settimane il Comune ha adottato lo strumento di pianificazione del litorale, che l’assessore Nicola Della Gatta considera “una svolta storica per Vasto Marina”, ma prima dell’approvazione definitiva ci sono 60 giorni di tempo per le osservazioni da parte di cittadini, associazioni e portatori di interesse. Solo dopo questo passaggio il piano potrà tornare in consiglio comunale per la definitiva approvazione. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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