venerdì, Marzo 27

Polo Liceale Pàntini Pudente: viaggio nelle Parole e nello Spazio

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Conclusione della Seconda delle Giornate Umanistiche e in attesa della Terza con Piero Dorfles e Makardìa “Curiosità”, questa la parola scelta da Marco Ballarè per concludere il suo intervento alla seconda delle Giornate Umanistiche il 27 Marzo, sempre presso il Polo Liceale Pàntini Pudente.
La sua passione per le parole è stata trasmessa e accolta dal gremitissimo e attento Auditorium del Liceo Artistico. Tra le tante parole ricostruite nel “Viaggio”, nella loro etimologia origine e trasformazione, una di esse è stata lasciata in eredità: “Siate curiosi”. Ha suggerito ai giovani, Marco Dixit. Introdotto dalla Professoressa Elena Talamonti e dal Professor Panicciari, ha estasiato il pubblico che lo ha trattenuto più del dovuto. Mosso appunto dalla curiosità e dalla straordinaria preparazione ed empatia del relatore. Sulla stessa linea, il secondo intervento, moderato dalla Professoressa Maria Guida, dell’Astrofisica Clementina Sasso. Quest’ultima ha condotto gli astanti in un viaggio verso il Sole, fatto di scienza e sapiente ironia.

Dalle macchie solari agli effetti che si rendono visibili nelle tempeste magnetiche, la Dottoressa Sasso ha svelato meccanismi e curiosità sull’astro che ci governa, senza tralasciare quella sensazione di umana meraviglia che la coinvolge in prima persona e che è riuscita a trasmettere a tutti. La missione può dirsi compiuta.

Il 28 Marzo, sarà presente Piero Dorfles, sempre presso l’Auditorium del Liceo Artistico del Polo Liceale Pàntini Pudente, completerà il Viaggio, tema delle Giornate, con le “Parole del mare. Letteratura e navigazione.”

Alle 9,30 sarà introdotto dalla Preside Anna Orsatti e dai Professori Pietro Lalla e Rosita Paganelli. Piero Dorfles, Giornalista e critico letterario, curatore di programmi radiofonici e televisivi. È stato responsabile dei servizi culturali del Giornale Radio Rai, per il quale ha curato diversi programmi radiofonici di successo, tra i quali Il baco del millennio e La banda.

Per molti anni ha affiancato prima Patrizio Roversi e in seguito Neri Marcorè nella conduzione della fortunata trasmissione televisiva Per un pugno di libri, divenendone uno dei volti simbolo. Ha scritto e curato testi sul mondo della comunicazione televisiva e radiofonica, tra i quali Carosello (2011) e varie annate dell’Atlante della radio e della televisione. Nel 2010 ha pubblicato il saggio Il ritorno del dinosauro. Una difesa della cultura. Nel 2014, grazie all’esperienza pluriennale maturata nel campo della divulgazione culturale, si è interrogato sul futuro del libro e sull’attualità dei classici in I cento libri che rendono più ricca la nostra vita.

Nel 2018 ha dedicato al Pinocchio di Collodi, sua grande passione, la monografia Le palline di zucchero della Fata Turchina. Le sue ultime pubblicazioni, spaziano dall’autobiografia alla passione per la lettura: Il lavoro del lettore, Bompiani, 2021, il memoir Chiassovezzano, Bompiani, 2024; Amblimblè. Rime e riti dei giochi di strada, Manni, 2025; Le parole del mare. Letteratura e navigazione, Sellerio Editore, 2025.

Il libro di cui parlerà il Professor Piero Dorfles, alle Giornate, è appunto, “Le parole del mare. Letteratura e navigazione.” Makardìa, Filomena D’Andrea, cantautrice di storie d’amore e transumanza prende il nome da una espressione del dialetto irpino («magari a Dio!»), che serve a dire «non importa, non fa niente»; per alcuni, è la trasformazione meridionale del greco “ma-kardìa”, “il mio cuore”. Sarà la seconda ospite dell’ultima giornata con il “Viaggio d’amore e di Transumanza”, introdotta dai professori Pietro Lalla e Rosita Paganelli. Makardìa, Filomena D’Andrea (voce, fisarmonica e chitarra classica), con i suoi musicisti, Virgilio Tenore (voce, cajon, e tammorre) e Enzo Perna (chitarra elettrica, cori), ha sperimentato e attraversato mondi sonori, paesi e lingue e ritmi raccogliendone la vera essenza.

Il viaggio nella musica dei Makardìa, ha contribuito a far maturare in essi, una solida esperienza dal vivo suonando canti popolari dell’Italia meridionale, della tradizione russa e dell’America Latina, in dieci anni, fino a dar forma ai primi brani originali, firmati da Filomena D’Andrea che riportano tutte le sonorità della loro ricerca. Autrice e meravigliosa interprete di colonne sonore per serie tv Rai, ci racconterà della sua musica e delle sue esperienze di attrice e cantante per poi concludere con un concerto con i suoi musicisti, la XIII Edizione delle Giornate Umanistiche.

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