martedì, Marzo 31

Lions vastesi, un convegno per conoscere meglio la fibromialgia

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Accendere i riflettori su quella che viene definita la malattia silenziosa, ovvero la fibromialgia, questo l’intento dichiarato e raggiunto dai tre Lions Club di Vasto, Host, Adriatica Vittoria Colonna e New Century, che hanno voluto promuovere un incontro sulla sindrome cronica che affligge circa il 5% della popolazione italiana e in 8 casi su 10 colpisce le donne.

Introdotti dai saluti dell’assessora al Welfare del Comune di Vasto Anna Bosco, che ha ribadito l’importanza di un evento del genere e dell’impegno dei Lions vastesi cui ha voluto dedicare un particolare ringraziamento per la capacità di rendere concreti i loro ideali, e dall’officer di Settima Circoscrizione del Distretto Lions 108 A Luigi Spadaccini, il quale ha illustrato ai presenti chi sono i Lions, la loro unicità, il loro impegno anche negli scenari di guerra, i relatori sono entrati nel merito del dibattito, moderato dalla Dr.ssa Silvana Di Santo, alla presenza anche dell’assessore alla Cultura Nicola Della Gatta.

È stata la Dr.ssa Eugenia Balbinot, medico reumatologo, a parlare dei sintomi riconosciuti della patologia la cui diagnosi si basa, appunto, sulla clinica sintomatologica e sulla esclusione in quanto i sintomi possono essere comuni ad altre patologie, prima di affrontare anche i principi e le sostanze della terapia farmacologica.

Tutti i relatori hanno evidenziato la natura multifattoriale della sindrome e la necessità di un approccio sartoriale della terapia, ovvero un percorso terapeutico che va costruito a misura dell’individuo e dello stadio della patologia.

A partire dalla presa in carico da parte dello psicoterapeuta che ha un ruolo fondamentale, come ha chiarito la Dr.ssa Debora Patricelli, psicologa psicoterapeuta, nell’informare il paziente su cosa sia il dolore e su come esso derivi non da un danno tissutale, ma percettivo. Il percorso migliore risulta quello cognitivo comportamentale che possa aiutare in una rieducazione del paziente e ad alleviare le ripercussioni psicologiche.

Importante anche il quadro nutrizionale nell’ambito del quale la Dr.ssa Angela Moscufo, biologa nutrizionista, ha evidenziato la necessità di limitare l’incremento del peso corporeo e di evitare la disbiosi, ovvero il disequilibrio tra componenti batteriche benefiche e patogene a livello intestinale.

Per la Dr.ssa Teresa Paolucci, professore associato di Medicina Interna e Centro regionale Fibromialgia, l’esercizio riabilitativo va sempre associato a una presa in carico psicologico e una terapia medica, in quanto il dolore cronico ‘rappresenta una demodulazione del dolore che viene percepito a livello centrale’. Quindi bisogna perseguire la ‘coscientizzazione del movimento, la consapevolezza del corpo senza dolore.’ Bisogna, però, avere contezza che in caso di fibromialgia bisogna ricorrere a una ‘accoglienza delicata e a una progressione lenta con programmi lunghi e poco intensivi’

Intenso invece il dibattito a fine tavola rotonda prima delle conclusioni affidate al presidente della Settima Circoscrizione del Distretto Lions 108 A Francesco Cristaldi.

‘Siamo contenti della riuscita dell’evento che ha consentito di far conoscere meglio una patologia così poco conosciuta, ma così tanto presente nella nostra vita.  – dicono i presidenti Michele Lalla (Vasto Host), Antonio Muratore (Vasto Adriatica Vittoria Colonna) e Erika De Cristofaro (Vasto New Century) – Una attività che testimonia ancora una volta il ruolo importante della nostra associazione all’interno della comunità e l’impegno e la dedizione al servizio dei tre Lions Club di Vasto che hanno dimostrato ancora una volta la capacità di cooperare per perseguire un obiettivo comune.’

 

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