lunedì, Aprile 6

Via San Michele, ecco i sensori per monitorare i due edifici sgomberati

Condividi

Slitta a dopo Pasqua il rientro nelle loro abitazioni delle cinque famiglie residenti nelle due palazzine di via San Michele,  evacuate in via cautelativa giovedì sera dopo l’ordinanza del sindaco Francesco Menna.

La riunione del Centro operativo comunale (Coc),  presieduta sabato mattina dall’assessore Alessandro D’Elisa,  ha deciso che il costone interessato da fenomeni franosi,  innescati dalle intense piogge di questi giorni, dovrà essere costantemente monitorato.

“Installeremo dei sensori  sui muri delle palazzine per rilevare in tempo reale eventuali movimenti e per monitorare la situazione”, spiega D’Elisa, “mercoledì ci sarà un sopralluogo insieme ai tecnici e ai consulenti di una ditta specializzata a cui daremo un incarico con effetto immediato. Il rientro delle famiglie nelle loro abitazioni è quindi condizionato ai risultati di  questi rilievi”, precisa l’assessore.

Le palazzine interessate allo scivolamento del terreno sono quelle dei numeri civici 67, 71 e 83. Sono state evacuate, in esecuzione di una ordinanza contingibile ed urgente firmata dal sindaco Francesco Menna, in quanto “potenzialmente esposte al rischio di interessamento di fenomeni franosi, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica  e privata”.

Il costone di via San Michele è una delle zone di Vasto interessate da dissesto idrogeologico ed è stata oggetto nel 2004 di opere di consolidamento. Gli interventi, resi possibili grazie ad un finanziamento di sei milioni di euro, non sono stati sufficienti ad impedire gli smottamenti, trattandosi di opere che, come annotano spesso i geologi,  servono solo a “mitigare” il dissesto idrogeologico, non certo ad eliminarlo. In questi giorni sono stati numerosi i sopralluoghi dei tecnici comunali nelle zone più a rischio del territorio.

Ci sono stati smottamenti in via Codalfa e Due Valloni ed uno scivolamento del terreno – che l’assessore D’Elisa definisce “superficiale” – in via Roma, al di sopra della statale Istonia, la strada provinciale che collega il centro urbano a Vasto Marina, portando con sé travi e pannelli di legno.

Controllati anche sottopassi  e alcune zone della riviera dove si sono verificati fenomeni di allagamento. Nella riserva naturale di Punta Aderci ci sono stati piccoli movimenti franosi nella parte finale della gradinata che porta alla spiaggetta di Punta Penna.

“Tutti i sentieri sono a rischio”, avvertono dalla Cogecstre, la cooperativa di Penne che ha in gestione l’area protetta, “inoltre le forti mareggiate hanno depositato sul litorale tutto il materiale proveniente dai fiumi in piena”.

Anna Bontempo (Il Centro)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.