
La Repubblica Italiana riconosce l’11 aprile come “Giornata del mare”, promossa per sensibilizzare i giovani attraverso attività educative realizzate con le scuole e in collaborazione con l’Anmi e il Comando generale della Guardia Costiera, valorizzando il mare come risorsa culturale, ambientale ed economica.
Anche per il 2026 il Comune di Vasto aderisce all’iniziativa, tramite gli assessorati all’Istruzione e all’Ambiente, su impulso dell’Anmi e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto – Guardia Costiera, rispettivamente rappresentati dal presidente Luca Di Donato e dal tenente di vascello Rossella D’Ettorre, con il coinvolgimento delle classi di alcuni istituti scolastici cittadini (Istituto comprensivo n.1 Spataro-Paolucci, Istituto comprensivo Rossetti, Nuova direzione didattica Vasto), della Marina Militare, Cooperativa Cogecstre, Legambiente, WWF e del Consorzio Vivere Vasto Marina. Sono previste, nei giorni 8, 9 e dal 13 al 15 aprile 2026, dalle ore 9:00 alle 12:30, visite didattiche a Punta Penna, per gli studenti e le studentesse, con l’obiettivo di approfondire temi legati alle attività del Porto, della Riserva di Punta Aderci, dei trabocchi, della stazione radar, del faro, e della sala operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto.
«Ringrazio – dichiara il sindaco Francesco Menna – tutti i partner e le scuole coinvolte. La Giornata del Mare è un’occasione concreta per avvicinare i giovani alla tutela dell’ambiente, al valore del nostro patrimonio marino e alla necessità di custodire un tesoro naturale che è parte integrante della nostra identità».
«Le attività – afferma l’assessora alle Politiche giovanili e all’Istruzione Paola Cianci – puntano a rafforzare la cultura del mare e la consapevolezza ambientale, attraverso esperienze dirette e confronto con professionisti del settore. Ringrazio le istituzioni e le associazioni coinvolte che hanno contribuito all’organizzazione di questo ricco calendario di visite».
«Conoscere il mare è – per l’assessore all’Ambiente Gabriele Barisano – il primo passo per proteggerlo. Educare i giovani significa costruire una cultura della sostenibilità».















