
Momento delicatissimo quello vissuto in questi giorni in Abruzzo e Molise. La chiusura di strade e autostrade e della linea ferrata a causa della frana di Petacciato mette in crisi due regioni con gravi conseguenze per le aziende del trasporto regionale, ma anche per le attività economiche e sociali dell’intera area. Le industrie, i commercianti e i sindacati non nascondono la loro preoccupazione. I tempi di riapertura delle strade martoriate potrebbero essere molto lunghi. Un duro colpo per la logistica. Pilkington, Denso e l’indotto potrebbero pagare un prezzo molto caro.
” Si sta affrontando “, dice il senatore Etelwardo Sigismondi ” una situazione di emergenza complessa. . Come dichiarato dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, stiamo considerando l’ipotesi di ricorrere al trasporto via mare. In situazioni come questa vengono prese in esame tutte le infrastrutture disponibili, comprese quelle portuali. Le aziende vanno aiutate in tutti i modi e così pure l’economia. Un precedente è rappresentato dall’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna e le Marche. In quella occasione, a seguito dell’interruzione della linea ferroviaria, il porto di Vasto svolse un ruolo importante per l’imbarco di merci destinate alle regioni del Nord “.
Su questa ipotesi sta lavorando la Protezione civile nazionale e regionale e i sindaci coinvolti. I sindacati non nascondono di essere seriamente preoccupati.
Paola Calvano















