domenica, Aprile 19

Frassica e la Los Plaggers Band tour 2000-3000 incantano il Teatro Massimo tra musica e comicità surreale

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Sabato 18 aprile, al Teatro Massimo, Nino Frassica, insieme alla Los Plaggers Band tour 2000-3000 è stato il protagonista di uno spettacolo unico e curato nei dettagli, in cui la sua inconfondibile comicità si è fusa con una ricca e inaspettata costruzione musicale. Artista con una carriera lunga e consolidata, Frassica ha ancora una volta dato vita a un linguaggio scenico personale, basato su un umorismo colto e surreale, capace di trasformare il gioco con le parole e l’assurdo in una vera e propria struttura narrativa dello spettacolo. Nel prestigioso contesto del Teatro Massimo si è svolta una performance di oltre due ore, realizzata insieme a sei musicisti di grande livello.

Lo spettacolo è stato concepito come una sorta di celebrazione musicale e, allo stesso tempo, come un raffinato viaggio nella memoria collettiva: un repertorio vastissimo, con più di cento brani, è stato rielaborato attraverso un lavoro accurato di montaggio, scomposizione e ricomposizione. Le melodie, pur mantenendo la loro riconoscibilità, sono state reinventate in un flusso continuo e imprevedibile, dove ogni passaggio assumeva nuovi significati secondo la logica ironica dell’artista. Sono stati riproposti brani entrati nell’immaginario popolare come “Cacao Meravigliao” e “Grazie dei Fiori bis”, accanto a divertenti riletture come “Viva la mamma col pomodoro”, intrecciata con “Viva la pappa col pomodoro”.

Non sono mancati richiami alla tradizione popolare, come “Mamma mia dammi cento lire”, insieme a sigle televisive storiche, tra cui “Portobello”, e celebri jingle pubblicitari. Il gioco delle associazioni ha prodotto anche accostamenti inattesi: “Campagna” è diventata “Voglio andare a vivere con i cugini di campagna”, mentre “Siamo donne” si è intrecciata con “Donna a Surriento”, accanto a riferimenti come “Neri per sempre” e “Tuca tuca”. Il pubblico è stato coinvolto in modo diretto, lasciandosi progressivamente trascinare dal ritmo dello spettacolo e partecipando attivamente attraverso il canto e l’interazione con la scena.

Sono stati proposti anche medley dedicati alla musica degli anni Sessanta e Settanta, oltre a omaggi a Carlos Santana e Lucio Battisti, creando un clima di forte complicità. In questo continuo equilibrio tra parola e musica, tra memoria e invenzione, la presenza scenica di Frassica ha guidato l’intero spettacolo con eleganza, dando vita a un’esperienza che ha saputo unire leggerezza, ironia e raffinatezza espressiva.

Dante Andrea Amicarelli

 

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