
Il bilancio è positivo ma è necessario trovare al più presto un ammortizzatore che sostituisca la cassa integrazione straordinaria che scadrà il prossimo 30 aprile. E’ quanto emerso ieri nel corso del lungo incontro che si è tenuto alla Denso fra rappresentanti di Confindustria , azienda e sindacati.
A pubblicare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Un incontro convocato per fare chiarezza sul futuro del sito produttivo di Piana Sant’Angelo. Un momento molto delicato che i sindacati ieri non hanno voluto commentare in alcuni modo riservandosi di diffondere oggi un comunicato stampa unitario.
La notizia positiva è che nonostante la crisi automotive e i problemi provocati dalla guerra nel Golfo a partire dalla crisi energetica, il bilancio Denso per l’anno appena finito è stato positivo. Ora servono però produzioni che si rivelino concorrenziali e quindi investimenti. Se Denso ha concluso il 31 marzo un anno di lavoro con un bilancio positivo merito sicuramente dei dirigenti ma anche dei lavoratori che non si sono mai tirati indietro.
Di grande aiuto è stata la cassa integrazione straordinaria rinnovata per ben 3 volte. Il 30 aprile prossimo però non ci potranno essere rinnovi . Non è un problema da poco . Ieri nel corso del confronto è emersa la necessità di trovare al più presto un altro ammortizzatore sociale. Uno degli strumento che potrebbe essere rinnovato ancora è l’isopensione, ossia la fuoriuscita anticipata di chi è comunque vicino alla pensione.
Con lo strumento dell’isopensione Denso in tre anni ha già ridotto l’organico di 200 unità. Quaranta lavoratori usciranno a fine 2026 e l’organico scenderà quindi a 636 dipendenti . Se anche in futuro si dovesse ricorrere all’isopensione il numero di dipendenti Denso potrebbe scendere a meno di 600. Un numero che racconta la crisi del settore industriale provocata dall’automotive e dal susseguirsi di eventi negativi . Come detto ieri nessun rappresentante sindacale se l’è sentita di rilasciare dichiarazioni, nè ha raccontato il proprio umore o le proprie opinioni . Per evitare di essere discordanti i sindacati hanno annunciato la diffusione di un comunicato stampa a firma unitaria.
Un passaggio che nonostante i toni rassicuranti contribuisce ad aumentare la preoccupazione delle famiglie. L’isopensione è uno strumento che permette di andare in pensione 5 anni prima con un accordo tra lavoratore, azienda e sindacato.
Da settimane le rsu sono al lavoro per trovare una soluzione che accontenti le maestranze e la proprietà. Ieri hanno partecipato anche loro all’incontro tenuto alla presenza del presidente Francesco Monaco con i rappresentanti dell’azienda . Il faccia a faccia pare aver sortito un buon risultato. Ormai manca solo l’ufficialità ma sono in tanti a ritenere che a breve l’accordo potrebbe essere firmato. Da verificare quanti dipendenti possono usufruire dell’isopensione. La vertenza Denso è seguita con attenzione dall’assessore regionale Tiziana Magnacca.















