mercoledì, Aprile 22

Omicidio di Vasto, il pianto del padre: non ricordo, volevo difendermi. E’ sotto choc, alterna lucidità e confusione

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Antonio Sciorilli, il dirigente Asl che domenica ha ucciso il figlio Andrea, 21 anni, con 3 colpi di ascia ha trascorso il suo primo giorno all’interno del carcere di Torre Sinello in silenzio. Un atteggiamento che racconta la stanchezza di un uomo che da tempo lottava contro gli umori sempre più violenti del figlio. Un ragazzo con cui non riusciva più a dialogare. Una persona che all’esterno di casa appariva tranquilla ma che all’interno delle mura domestiche rivelava in modo violento la sua ostilità alle regole familiari.

Antonio Sciorilli è difeso dagli avvocati  Massimiliano Baccalà ed Alessandro Orlando.

Stamane il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, a firma di Paola Calvano, dedica alcuni servizi sull’omicidio di Vasto.

A squarciare il silenzio di Sciorilli ieri mattina è arrivato un pianto liberatorio. Ha pianto tanto il 52enne durante il colloquio con il proprio legale che è anche uno dei suoi più cari amici, l’avvocato Massimiliano Baccalà. Il legale è rimasto con lui per quasi due ore.

” Antonio Sciorilli è in stato di choc “, ha subito dichiarato . “Alterna momenti di lucidità a momenti di confusione. Mentre ricorda piange, ma non ricorda tutto. Ci sono molti passaggi che lui ha rimosso”.

Nel racconto di Sciorilli ci sono comunque passaggi diversi dalla ricostruzione fin qui fatta dell’antefatto che ha portato all’omicidio.

” Non c’è stata una discussione violenta alle 14″, dice Baccalà “e l’omicidio non è certo scaturito dal fatto che il ragazzo non volesse trasferirsi a Piacenza. In realtà da tempo le discussioni erano quasi quotidiane e Andrea a detta del mio cliente era spesso violento. Il giorno dell’omicidio Andrea si è alzato in tarda mattinata e sarebbe dovuto andare a pranzo dalla nonna”, spiega l’avvocato Baccalà.

Lo scontro fra i due uomini è avvenuto prima di pranzo, non alle 14 . “Sciorilli mi ha detto che il figlio gli si è parato contro brandendo un coltello a serramanico. Non era l’unica arma che Andrea aveva. In altre occasioni il mio cliente aveva trovato dei coltelli e li aveva nascosti. Il giovane era spesso violento”.

L’avvocato Baccalà e il collega Alessandro Orlando ritengono che l’omicidio possa configurarsi come eccesso di legittima difesa. ” E’ tutto da vedere “, afferma Baccalà. “Nè io nè il mio collega abbiamo visto gli atti. Non ho avuto modo di leggere le dichiarazioni dei condomini che sono stati ascoltati dai carabinieri. Attendo di leggere con attenzione quelle dichiarazioni “.

Oggi  dovrebbe esserci la convalida del fermo .Intanto ci saranno due passaggi fondamentali per ricostruire lo scenario in cui è maturato il delitto e i ruoli avuti dalla vittima e dall’omicida : una perizia sui cellulari di Andrea e Antonio Sciorilli e l’autopsia che sarà eseguita in queste ore  a Chieti dal medico legale Ildo Polidoro.
La perizia sui telefoni è stata richiesta dalla Procura per chiarire gli spostamenti e le frequentazioni della vittima, i messaggi del ragazzo con i familiari e gli amici, negli ultimi mesi e nei giorni precedenti il delitto. La perizia è stata affidata al dottor Davide Ortolano .La consulenza tecnica sui tabulati dei cellulari sarà strumentale anche per la difesa di Sciorilli , che sostiene di non avere avuto nessuna intenzione di uccidere il figlio. L’arresto di Sciorilli è avvenuto in stato di quasi flagranza.

Tutti i dettagli sull’omicidio di Vasto li trovate stamane in edicola sul Centro.

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