sabato, Aprile 25

Vasto celebra la Festa della Liberazione. Il sindaco Menna: «L’antifascismo è la radice della nostra Costituzione»

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Nella mattinata di oggi, 25 aprile, si è svolta la cerimonia dell’anniversario della Festa della Liberazione. L’appuntamento si è aperto in Piazza Rossetti, con la deposizione dell’omaggio floreale alle vittime del nazifascismo, presso le edicole dedicate al professore Armando Ottaviano, al carabiniere Angelo Cianciosi, all’anarchico Antonio Cieri e all’aviere Leonardo Umile.

Il corteo ha raggiunto Piazza Caprioli, il cippo ai caduti del mare in via Adriatica e Piazza Brigata Maiella. Presente, insieme al sindaco Francesco Menna e ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Vasto, anche il vicesindaco di Furci Claudio Cianciosi. Il corteo ha visto la partecipazione della banda di Gissi.

«Il nazifascismo – commenta il sindaco Francesco Mennanon è stato un’opinione. È stato manganello, repressione, leggi razziali, deportazioni, camere a gas, stragi. Il 25 aprile resta una giornata scomoda per chi ha sempre avuto imbarazzo a pronunciare una parola semplice e necessaria: antifascismo. Ma noi quella parola la pronunciamo con orgoglio, tutti i giorni. Perché l’antifascismo è la radice della nostra Costituzione. L’antifascismo è la radice della nostra democrazia. In un tempo in cui tornano nazionalismi, odio, razzismo, nostalgie e derive pericolose, il nostro compito è uno solo: difendere la memoria e difendere la democrazia. Viva il 25 aprile. Viva la Resistenza. Viva la Brigata Maiella. Viva l’Italia antifascista».

«In un’epoca in cui a livello globale si afferma il primato della forza sul diritto internazionale e, sul piano nazionale, si mettono in discussione principi fondamentali della Costituzione, partecipare alle iniziative del 25 aprile resta – per il presidente dell’Anpi Vasto, Domenico Cavaciniun dovere civile. Quest’anno, inoltre, si celebrano anche il voto alle donne, la nascita della Repubblica e dell’Assemblea Costituente. Dalla memoria di quegli eventi dobbiamo ribadire l’impegno per un mondo nuovo e assieme contrastare alla radice l’attuale vento autoritario, nazionalista e bellicista in Italia, in Europa e nel mondo.  Riprendendo le parole del volantino dell’Anpi: “… Se c’è un nuovo fascismo, c’è anche una nuova Resistenza. E dopo la Resistenza, c’è sempre una Liberazione.”». 

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