mercoledì, Aprile 29

Danni dal maltempo, il costo è di 300 mila euro

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Ammontano a 300mila euro i lavori di “somma urgenza” per la messa in sicurezza del territorio comunale dopo i danni causati nelle scorse settimane dal maltempo. E’ tutto scritto nero su bianco su una delibera approvata il 22 aprile scorso dalla giunta comunale.

Nel provvedimento vengono descritti gli interventi messi in atto : attività di monitoraggio strutturale e geotecnico in corrispondenza del corpo in frana dei fabbricati di via San Michele evacuati il 2 aprile scorso (le famiglie sono rientrate nelle loro case il 24 aprile); la rimozione di alberi caduti; la disostruzione del canale per il ripristino del deflusso delle acque meteoriche della circonvallazione Istoniense su via Maddalena; il ripristino delle staccionate divelte nel tratto di via Dalmazia, in contrada Buonanotte e lungo la viabilità pedonale su via San Nicola; ripristino della viabilità mediante pulizia della sede stradale in via Codalfa e via Due Valloni.

Gli altri lavori effettuati riguardano la pulizia e la messa in sicurezza della scarpata sottostante via Roma; il livellamento dei tratti di spiaggia prospicienti Fosso Marino e Oasi dell’anziano e  interventi di ripristino su edifici scolastici. Per far fronte ai vari interventi sono state attivate le procedure di “somma urgenza” sulla scorta di una perizia redatta dall’ingegner Franco Del Bonifro e si è provveduto ad affidare i lavori ad un pool di sei imprese: We Monitoring srl, Feh group srl, Media edil srl, Molise consolidamento di Giuseppe Albino, Grassi edilizia srl e Rd Tre srl.

I lavori che hanno richiesto maggiori risorse economiche sono stati quelli finalizzati al ripristino degli edifici scolastici  (per un ammontare di 111.020 euro) e all’attività di monitoraggio dei due fabbricati di via San Michele (73.200 euro). Si tratta delle due palazzine interessate da un movimento franoso, circostanza che ha indotto il sindaco Francesco Menna a firmare, il 2 aprile scorso, una ordinanza “contingibile ed urgente” per l’evacuazione delle cinque famiglie residenti. Sulle palazzine sono state in seguito installati quindici sensori per monitorare la situazione. La strumentazione non ha evidenziato criticità tali da impedire il rientro delle persone già evacuate, che hanno potuto far ritorno nelle loro case il 24 aprile scorso, dopo la revoca della precedente ordinanza da parte del primo cittadino. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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