venerdì, Maggio 1

Terremoto a Legambiente, da ieri sono sei dimissioni

Condividi

 Si dimettono il presidente e cinque consiglieri del direttivo regionale. Terremoto in Legambiente Abruzzo, l’associazione ambientalista che solo un anno fa aveva nominato ai vertici il vastese Gianluca Casciato, avvocato e già vice presidente regionale. La notizia delle dimissioni dalla carica è stata data dallo stesso Casciato con una nota diffusa ieri.

“La decisione non è stata né semplice, né impulsiva, ma rappresenta l’esito di una riflessione approfondita”, spiega Casciato, “non ci sono più le condizioni necessarie per svolgere il mio ruolo in modo efficace, sereno e coerente con i principi che dovrebbero guidare l’azione associativa. In piena e convinta solidarietà anche cinque consiglieri del consiglio direttivo regionale hanno rassegnato le proprie dimissioni. Sei membri su nove complessivi (i due terzi) lasciano quindi la dirigenza di Legambiente Abruzzo. Si tratta di una scelta chiara e condivisa”, prosegue il presidente dimissionario, “il gesto dei consiglieri rappresenta una presa di posizione significativa, espressione di solidarietà, unità, coerenza e rispetto reciproco. Una decisione maturata con senso di responsabilità, nella consapevolezza dell’importanza di tutelare i valori, il lavoro svolto in questi mesi e soprattutto la dignità delle persone. Un grazie sincero a loro. Ritengo doveroso sottolineare”, aggiunge Casciato, “di aver svolto in questi mesi il mio incarico con serietà, dedizione e  lealtà, lavorando con impegno costante nell’interesse dell’associazione e del territorio. Le dimissioni intendono aprire una fase di riflessione all’interno di Legambiente Abruzzo, affinchè la stessa possa proseguire con rinnovata forza ed efficacia il proprio impegno per la tutela dell’ambiente e del territorio”. 

Casciato, 51 anni,  era stato eletto presidente di Legambiente Abruzzo il 7 giugno 2025 a Pescara. Aveva preso il posto di Silvia Tauro con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica ed energetica come strumento per affrontare le grandi emergenze globali e locali. Fin da subito aveva dichiarato di voler puntare al dialogo con le amministrazioni e le associazioni. Al centro della sua presidenza i temi delle energie rinnovabili, dell’economia circolare, della riconversione industriale,  dell’agroecologia e della biodiversità, insieme alla promozione di uno sviluppo territoriale che fermi il consumo di suolo e promuova anche un nuovo modello turistico fondato sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, dalle aree di montagna a quelle marino-costiere. Un programma che si è interrotto a distanza di un anno dalla sua elezione.

La nomina di Casciato fece seguito alle dimissioni avvenute il 29 marzo 2025 per motivi personali, di Silvia Tauro che lasciò la presidenza dopo appena due anni.  Insomma, nel giro di appena tre anni Legambiente Abruzzo ha cambiato due volte i suoi vertici. 

Adesso per l’associazione si apre una nuova fase che dovrà portare, necessariamente, alla elezione di un nuovo presidente. 

Anna Bontempo (Il Centro)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.