

I gruppi di opposizione a Palazzo Madama hanno presentato una interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini e al ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, per sollecitare interventi del governo sull’avvio di procedure atte al ritrovamento di Domenico Racanati, 53 anni il marittimo di Bisceglie scomparso dal 2 aprile, ingoiato dal fiume di melma e detriti accumulati sotto il ponte Trigno.
I primi firmatari dell’interrogazione sono i capigruppo, Francesco Boccia, Luca Pirondini, Raffaella Paita e Peppe De Cristofaro. La notizia è confermata da una nota congiunta dei gruppi di opposizione al Senato. L’interrogazione chiede ai ministri di sapere, per quanto di rispettiva competenza, “quale sia l’attuale stato delle operazioni di ricerca di Domenico Racanati” e “se abbiano adottato o intendano adottare provvedimenti urgenti finalizzati alla rimozione urgente delle campate del viadotto crollato sul fiume Trigno, dei suoi detriti e del legname accumulato in tale area, che”, si legge ” rappresentano un ostacolo di particolare pericolosità per il deflusso delle acque del fiume”. L’opposizione chiede anche ai ministri Salvini e Musumeci se abbiano condotto verifiche sugli esiti dei controlli periodici e delle attività di manutenzione ordinaria del viadotto Trigno negli anni precedenti al crollo e se tali controlli siano stati effettuati nei tempi e con le modalità previste dalle normative vigenti. ” E’ necessario “, scrivono Boccia, Pirondini, Paita e De Cristofaro, verificare se risultino altre situazioni critiche per la sicurezza della viabilità su ponti e viadotti nelle regioni Abruzzo e Molise e se abbiano avviato monitoraggi, verifiche strutturali e adeguamenti delle infrastrutture stradali al fine di evitare il ripetersi di vicende come quella che ha coinvolto Racanati’.
Del marittimo pugliese non si hanno più notizie da quando il ponte sulla strada statale 16 si è sbriciolato sul Trigno, a causa del maltempo, inghiottendo l’ auto del pescatore. “La sua famiglia vive un dolore profondo, testimoniato anche dagli accorati appelli social di questi giorni, aggravato da un senso di solitudine che non è accettabile”, incalzano i firmatari dell’interrogazione .
“La famiglia ha diritto di sapere, ha diritto a risposte, ha diritto di sentire la presenza delle istituzioni. Non si può aggiungere all’angoscia per la scomparsa di un proprio caro anche il peso dell’incertezza e della mancanza di informazioni.”
In realtà dal giorno della scomparsa le ricerche del 53enne non si sono mai fermate . Fino ad oggi però hanno riguardato la foce del fiume e il mare . Le ricerche fatte anche da sub e con strumenti sofisticati sono state vane . Da qui la richiesta che è stata fatta alla procura di Larino di sollevare i detriti finiti sotto il ponte . Anche la famiglia Racanati è convinta che Domenico sia ancora all’interno della sua auto sepolta dai detriti .
Paola Calvano














