
Lo stato di abbandono del Palahistonium approda in consiglio comunale. Ad accendere i riflettori sulle condizioni di degrado della struttura sportiva, chiusa dal 2016, è una interpellanza presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero e Guido Giangiacomo.
L’argomento è all’ordine del giorno dell’assemblea civica convocata per oggi, alle 9, dal presidente Marco Marchesani. Tempi per l’elaborazione del bando per la riqualificazione e concessione del Palahistonium di Vasto Marina; motivazioni alla base della durata quindicinale e le ragioni che, a suo tempo, hanno spinto l’amministrazione comunale a rifiutare la proposta di una federazione sportiva nazionale, per poi dare in concessione l’impianto a cifre minori. Sono i quesiti contenuti nella interpellanza con cui vengono ricostruiti i passaggi più salienti di una vicenda che ha trovato il suo epilogo nello stato di totale abbandono e degrado del palazzetto.
“Negli ultimi anni, dopo la proposta della Fitet (Federazione italiana tennistavolo ndr), nulla è stato fatto per migliorare lo stato degli impianti fatiscenti del palazzetto, che anzi si sono ulteriormente degradati e risultano essere pericolosi anche per la tenuta stessa della struttura”, affermano Suriani, Prospero e Giangiacomo, “ finalmente, in data 21 aprile 2026, con la delibera numero 131/2026, la giunta municipale sembra voler prendere in carico la situazione, dando mandato al dirigente competente di elaborare un avviso pubblico per la riqualificazione e la gestione in concessione dell’impianto sportivo di Vasto Marina. Come risulta dalla relazione tecnica allegata alla delibera, la struttura è in forte stato di degrado, che si è ulteriormente acuito negli ultimi anni di abbandono. Il bando, ancora in fase di pubblicazione, prevede un investimento non inferiore ai 400.000 euro per la partecipazione, contributo significativo ma che risulta essere cospicuamente inferiore all’investimento proposto dalla Federazione Italiana Tennistavolo a suo tempo, che avrebbe investito una cifra superiore al milione di euro per la creazione del Centro Federale”.
I tre consiglieri chiedono quindi al sindaco Francesco Menna e all’assessore competente Carlo Della Penna di riferire in aula sui tempi per l’elaborazione del bando, sulla durata quindicinale e sui motivi per i quali venne rifiutata la proposta della Fitet. Nel frattempo i riflettori sono puntati sull’avviso esplorativo che la giunta comunale ha deciso di indire per acquisire manifestazioni di interesse. L’obiettivo è individuare operatori qualificati, in grado di proporre un progetto gestionale innovativo, che valorizzi le potenzialità dell’impianto e ne assicuri la piena fruibilità. Il gestore dovrà farsi carico di investimenti strutturali ed impiantistici non inferiori a 400mila euro (più Iva). La gestione sarà affidata a titolo gratuito per una durata base di 15 anni. La concessione dovrà prevedere un’opzione di rinnovo per ulteriori 10 anni, assicurando un investimento per manutenzione ordinaria e straordinaria di ulteriori 200mila euro (più Iva).
E se per il sindaco Francesco Menna e l’assessore Della Penna si tratta di “un passo concreto verso la riqualificazione del Palahistonium”, per la minoranza si è perso troppo tempo, con il risultato che le condizioni dell’impianto sportivo sono peggiorate. E pensare che nel 2021 la Federazione italiana tennistavolo (Fitet) aveva presentato una proposta per la riqualificazione della struttura sportiva, bocciata dopo un anno e mezzo perché la documentazione era stata ritenuta insufficiente. La società sportiva era disponibile a ristrutturare l’impianto a costo zero per il Comune, per realizzare un Centro Federale di tennistavolo per un importo pari a 1.132mila euro.
Anna Bontempo (Il Centro)














