
L’avvocato Alessandro Orlando e il collega Massimiliano Baccalà questa mattina incontreranno nel carcere Castrogno di Teramo, Antonio Sciorilli, 52 anni, il funzionario che il 19 aprile ha ucciso il figlio. I due legali vogliono rendersi conto delle condizioni del loro assistito a distanza di un mese dall’omicidio. Per Baccalà , che è anche compagno di studi e amico di Sciorilli, si tratterà della visita ad un amico che è stravolto dalla tragedia. A parere di Baccalà e del collega Orlando, prima dell’ omicidio, Sciorilli , persona riservata e affatto irascibile, ha avuto un blach out mentale. Mentre colpiva il figlio non si rendeva conto di quello che stava facendo. Ma solo una visita psichiatrica potrà stabilire la gravità del blach out. Dopo il colloquio con Sciorilli sarà fissata la data della visita in carcere del dottor Giuseppe Vecchione, medico legale e psichiatra di Campobasso. Il perito valuterà la capacità d’intendere e di volere dell’indagato nel momento in cui ha ucciso suo figlio e le attuali condizioni. Intanto la Procura prosegue le indagini per scoprire cosa è accaduto la mattina del 19 aprile a casa Sciorilli . Mercoledì i Ris sono stati più di due ore nell’appartamento teatro dell’omicidio e all’uscita hanno portato con loro un sacco pieno di diversi oggetti e materiale recuperato nella stanza di Andrea e nell’appartamento . Non è dato sapere al momento se le perizie dei Ris sono ultimate o al contrario saranno necessari altri sopralluoghi
Paola Calvano














