
La Casa lavoro di Vasto torna al centro delle polemiche. Il clima nella struttura è sempre più teso. Tanti i detenuti che non lavorano e pochi gli agenti. Fatto questo che provoca spesso tensioni e aggressioni agli agenti.
Il sindacato Cnpp-Spp interviene con una nota di protesta. ” Quella di Torre Sinello è una Casa lavoro ma non ci sono né fondi né lavoro” , denuncia Fausto Varricchio (Cnpp-Spp). ” Non era questo il progetto riservato a Vasto .Ci hanno fatto aprire una sezione detentiva in fretta e furia, con la promessa che ci avrebbero inviato tutti detenuti formati per operare in ambito lavorativo, salvo poi riempirla con 52 detenuti, 4 in più rispetto ai 48 che ne potrebbe contenere. Di questi 48 solo una parte ha i requisiti per lavorare mentre non pochi sono quelli affetti da problemi psichiatrici e che quindi dovrebbero essere ristretti altrove.Altro grosso problema è dettato, dall’assenza di fondi utili allo scopo. In sostanza, ci hanno promesso una cosa e ce ne ritroviamo un’ altra. Questo stato di cose non giova a nessuno, nè ai detenuti e tanto meno al personale della polizia penitenziaria. “
Sul problema interviene anche il segretario nazionale Cnpp-Spp, Mauro Nardella che auspica l’immediata attivazione del Provveditorato regionale Abruzzo e Molise.
Paola Calvano














