domenica, Maggio 24

Ultraleggero precipitato a Vasto, procura al lavoro sulle cause dello schianto

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Sta meglio V.C, 32 anni, la guardia giurata rimasta ferita giovedì mattina durante il sorvolo di Vasto a bordo di un aereo ultraleggero pilotato dall’amico N.F. 29 anni . I medici dell’ospedale di Pescara in cui è ricoverato continueranno a monitorare le sue condizioni, ma sono ottimisti sul recupero del 32enne.

Migliora anche N.F. I due possono considerarsi miracolati . Entrambi hanno rischiato di perdere la vita non solo per lo schianto . L’areo avrebbe potuto incendiarsi. La Procura che indaga per incidente aereo e lesioni ha deciso di approfondire le indagini sullo schianto al fine di fare luce su ogni aspetto dell’accaduto.
L’indagine si allargherà quindi all’autonomia di volo del velivolo e alle condizioni dell’ultraleggero . Il sostituto procuratore Miriam Manfrin ha affidato agli uomini della polizia guidati dal vice questore Pasquale Marcovecchio il compito di accertare da quanto tempo l’aereo fosse in volo la mattina dell’incidente e a chi appartenesse. Non viene abbandonata l’ipotesi che il velivolo abbia perso quota dopo aver urtato un cavo di guardia di alcuni tralicci elettrici di contrada Defenza che funge da parafulmine Il velivolo, un Savannah da 100 cavalli, è precipitato in un uliveto a un chilometro di distanza dal campo volo di contrada Incoronata.
Gli ultraleggeri hanno in genere un’autonomia considerevole essendo dotati di serbatoi che permettono molte ore di volo. La pm Manfrin ha posto sotto sequestro il mezzo per valutare l’effettiva dinamica. Dal momento che l’aereo è sprovvisto di scatola nera, le perizie tecniche risulteranno cruciali . Altrettanto importante sarà ascoltare la testimonianza del pilota e dell’amico.

Paola Calvano

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