
Hanno ammesso le loro colpe e chiesto pene alternative o sostitutive A.M. , 20 anni di Casalbordino, e D.D.F. di Vasto 45 anni, suocera del ragazzo.
Ieri per i due si è tenuta l’udienza preliminare che li ha visti alla sbarra per l’incendio doloso della vettura del sindaco di Monteodorisio, Catia Di Fabio. Il primo, considerato l’autore materiale dell’incendio che il 28 maggio 2025 distrusse la Jeep Renegade di Catia Di Fabio parcheggiata sotto la casa del primo cittadino, ha patteggiato la pena di un anno e 4 mesi, come richiesto dalla difesa.
Il suo legale, l’avvocato Francesco Tascione, ha chiesto poi la sostituzione della pena con lavori socialmente utili. Per la donna accusata di favoreggiamento (avrebbe favorito l’amico e testimoniato il falso intralciando le indagini) l’avvocato Antonello Cerella ha chiesto la messa alla prova, un passaggio che estingue il reato.
Il Gup, Fabrizio Pasquale, dopo essersi ritirato, non ha ritenuto di poter accogliere le richieste pene sostitutive senza avere avuto prima il parere dei Servizi sociali e dell’Uepe, Uffici penali per l’esecuzione della pena esterna. Per questo motivo il giudice ha rinviato su questo punto ogni decisione al 15 ottobre quando saranno arrivati i pareri degli esperti. Catia di Fabio rappresentata dall’avvocato Guido Giangiacomo ha presentato la costituzione di parte civile .














