
Carasera, il terzo romanzo della scrittrice abruzzese Valeria Masciantonio, sarà presentato sabato 6 giugno nella Sala Federigo Marisi del Museo Storico-Etnografico di Gissi, suo paese natale.
L’appuntamento è alle ore 18.00. A dialogare con l’Autrice ci saranno il Filologo e Storico della Letteratura Italiana Gianni Oliva, il Professor Davide D’Ugo e l’Editore Ignazio Pappalardo.
Carasera, con prefazione dello scrittore e ricercatore Giovanni Di Iacovo, è un romanzo che si colloca nel solco dei temi cari a Valeria Masciantonio: l’Abruzzo dei piccoli borghi e delle contrade, dove la realtà non è mai quella che sembra e il mistero accompagna ogni esistenza con il suo corredo di superstizioni e saggezza.Carasera non compare sulle mappe. È una contrada incastonata tra la Maiella e
l’Adriatico, dove le estati sanno di sale e di polvere e il suono delle campane arriva da
lontano, come se il tempo non fosse mai passato. Ogni anno, per la festa della Madonna
del Mare, Carolina torna nella casa di famiglia. Le stanze sono le stesse, i volti anche.
Eppure quest’anno qualcosa è cambiato. O forse è cambiata lei. Certe porte restano
chiuse anche quando sono aperte. Certe storie non si raccontano, ma continuano a vivere
nei muri, nei silenzi, negli sguardi che si abbassano troppo in fretta. Quest’estate, a
Carasera, il passato non resterà al suo posto. Al suo terzo romanzo, Valeria Masciantonio
costruisce un gotico rurale mediterraneo teso e inquieto, dove il paesaggio custodisce la
colpa e la memoria cede il passo alla fede.
Carasera, con prefazione dello scrittore e ricercatore Giovanni Di Iacovo, è un romanzo che si colloca nel solco dei temi cari a Valeria Masciantonio: l’Abruzzo dei piccoli borghi e delle contrade, dove la realtà non è mai quella che sembra e il mistero accompagna ogni esistenza con il suo corredo di superstizioni e saggezza.Carasera non compare sulle mappe. È una contrada incastonata tra la Maiella e
l’Adriatico, dove le estati sanno di sale e di polvere e il suono delle campane arriva da
lontano, come se il tempo non fosse mai passato. Ogni anno, per la festa della Madonna
del Mare, Carolina torna nella casa di famiglia. Le stanze sono le stesse, i volti anche.
Eppure quest’anno qualcosa è cambiato. O forse è cambiata lei. Certe porte restano
chiuse anche quando sono aperte. Certe storie non si raccontano, ma continuano a vivere
nei muri, nei silenzi, negli sguardi che si abbassano troppo in fretta. Quest’estate, a
Carasera, il passato non resterà al suo posto. Al suo terzo romanzo, Valeria Masciantonio
costruisce un gotico rurale mediterraneo teso e inquieto, dove il paesaggio custodisce la
colpa e la memoria cede il passo alla fede.
Ignazio Pappalardo
Direttore editoriale















