venerdì, Giugno 5

Per la presunta intossicazione la perizia scagiona la madre:”Il bimbo non ingerì il detersivo”

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Il bimbo che a dicembre venne portato in ospedale con il sospetto che avesse bevuto un sorso di detersivo ricevuto dalla madre in realtà non ingerì neppure una goccia di quella sostanza.

A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

Soddisfatto il difensore della donna, l’avvocato, Antonello Cerella, che ha sempre sostenuto che la mamma non volesse fare del male al figlio ma era in preda ad una depressione post partum.

Ora si attende la conclusione delle indagini e la decisione dei magistrati. Lo scorso 14 maggio la mamma ha potuto rabbracciare il figlioletto che ora ha 9 mesi. E’ venuta meno infatti la misura del divieto di avvicinamento che era stato imposto dai giudici e la donna ha potuto togliere il braccialetto elettronico che le era stato messo dopo l’accaduto. Agli incontri con il bimbo per il momento non viene lasciata sola ma può comunque stare accanto alla sua bimba.

La perizia a cui il piccino, che ora ha nove mesi, è stato sottoposto, non ha individuato tracce di materiale schiumogeno nello stomaco o in bocca, nè sono stati rilevati sintomi riferibili all’ingestione di detersivo.

Le secrezioni nasali notate in ospedale dai sanitari, a detta dell’esperta, la dottoressa Elvira Moccia, sono comuni e aspecifiche nei lattanti. Una conclusione che ridimensiona di molto le responsabilità della mamma. In base alle conclusioni del perito non è quindi ravvisabile il reato di tentato omicidio ma nella peggiore delle ipotesi, lesioni.

 

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