lunedì, Giugno 8

Sciorilli, la sua casa è ancora sotto sequestro

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Sono trascorsi 50 giorni dal 19 aprile, giorno in cui Antonio Sciorilli, 52 anni , funzionario della Asl ha ucciso il figlio Andrea, 21 anni con tre colpi di ascia.

Nonostante i ripetuti sopralluoghi dei Ris, la casa resta sotto sequestro. Gli accertamenti di questi ultimi sono in corso e non è escluso che servano altre verifiche o comparazioni.

Stamane il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, a firma di Paola Calvano, sull’argomento ha pubblicato un ampio servizio.

Il 20 maggio i Ris dei carabinieri hanno usato nella stanza in cui sarebbe avvenuto l’omicidio strumenti tecnici per effettuare nuovi rilievi, e ricostruire la dinamica dell’omicidio, esaminando le traiettorie delle tracce di sangue. La Procura ha infatti richiesto la procedura e le misurazioni con l’utilizzo di un laser scanner. La tecnologia si basa sull’utilizzo di un raggio laser che permette di raggiungere una maggior precisione. Questo strumento, infatti, emette un raggio laser che colpisce gli oggetti che si trovano sul luogo del delitto. Riuscendo a calcolare in modo dettagliato la distanza e la posizione.

I dati vengono poi elaborati per ottenere un modello tridimensionale del luogo. L’utilizzo del laser scanner, quindi, permette di ottenere una documentazione tridimensionale della scena, in modo da migliorare la comprensione dei movimenti e le dinamiche del crimine. Quello che gli investigatori stanno cercando di accertare è il ruolo avuto dai protagonisti della cruenta vicenda.

Dov’era Andrea quando è stato colpito? Ha davvero usato il coltello a serramanico per minacciare il padre e quest’ultimo perchè impugnava l’ascia del figlio ?

 

 

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