giovedì, Giugno 11

Omicidio Sciorilli, attesa per le perizie sui cellulari

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C’è grande attesa per il deposito delle perizie eseguite sui cellulari di Antonio Sciorilli, 53 anni il funzionario Asl che ha ucciso il figlio con tre colpi di ascia e del figlio Andrea 21. E’ soprattutto sul cellulare di quest’ultimo che periti e investigatori stanno cercando di ricostruire la personalità del ragazzo, le sue frequentazioni e il motivo per il quale detenesse in casa diversi coltelli e un’ ascia. I periti si sono riservati 60 giorni di tempo . Entro una decisa di giorni la perizia potrebbe essere depositata, cosi come i risultati dell’esame autoptico. Contestualmente prosegue la perizia psichiatrica sul funzionario affidata al professore Giuseppe Vecchione di Campobasso.

Le perizie sono tessere di un delicatissimo mosaico attraverso il quale si cercherà di scoprire cosa c’era dietro gli attacchi d’ira di Andrea Sciorilli, un giovane che il padre ha definito nel corso delle sue dichiarazioni davanti al giudice Fabrizio Pasquale ” violento” .

Nel frattempo anche se ancora molto provato , Antonio Sciorilli , rinchiuso da quasi un mese ormai, nel carcere di Castrogno a Teramo sta un pò meglio. Oggi l’uomo riceverà la visita dell’avvocato Alessandro Orlando che con il collega Massimiliano Baccalà lo difende dalla grave accusa di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela e tentativo di occultamento del cadavere.

Paola Calvano

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