
È stata presentata lunedì scorso a Vasto l’opera dedicata a Renata Fonte, realizzata dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Artistico Pantini-Pudente, coordinati dai professore Alessandra Minerva e Angela Ruberto, realizzata sul plexiglas della pensilina situata nei pressi della Villa Falcone e Borsellino.
La cerimonia è stata accompagnata dalla lettura dei testi elaborati dalle studentesse e dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane, coordinati dalle professoresse Francesca D’Alfonso e Clara Evangelista. La nuova installazione si aggiunge a quelle già presenti nel quartiere San Paolo e dedicate a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, don Peppe Diana, Peppino Impastato, Lea Garofalo e Rita Atria, dando continuità a un percorso di memoria e impegno civile condiviso con il mondo della scuola.
Erano presenti il sindaco Francesco Menna, l’assessora alle Politiche giovanili e all’Istruzione Paola Cianci, la dirigente scolastica Anna Orsatti, le docenti dei due licei tra le quali coloro che hanno partecipato al corso di formazione promosso ogni anno dall’Associazione Libera.
«Dedicare uno spazio pubblico a Renata Fonte significa tenere viva la memoria di una donna che ha sacrificato la propria vita per difendere il bene comune e la legalità. Questa pensilina, collocata accanto alla Villa Falcone e Borsellino, diventa un segno concreto e quotidiano di impegno civile, soprattutto per le nuove generazioni, affinché il ricordo si trasformi in consapevolezza e responsabilità», ha dichiarato il sindaco Francesco Menna.
«Attraverso l’arte e le parole dei giovani abbiamo raccontato il coraggio di donne e uomini che non si sono arresi alla violenza mafiosa, – ha dichiarato l’assessora alle Politiche giovanili e all’Istruzione Paola Cianci – pagando con la vita la loro scelta di libertà e giustizia. Le opere realizzate hanno donato alla città luoghi di bellezza e di riflessione, lasciando un segno tangibile nello spazio pubblico e nella coscienza collettiva. È un’esperienza che ha caratterizzato profondamente il nostro impegno amministrativo e che continua a crescere grazie alla collaborazione con le scuole. Un ringraziamento va all’Associazione Libera Chieti, alla dirigente scolastica, alle docenti, ai ragazzi e alle ragazze che nel tempo hanno condiviso questo cammino che sono certa proseguirà perché ha rafforzato ancora di più la nostra identità di comunità impegnata per i diritti umani e per la legalità».


















