
“Siamo di fronte a una colpevole inerzia amministrativa che lascia il territorio in balìa di delinquenti e bande giovanili. Questa giunta di centrosinistra è bravissima a tagliare nastri a fini di propaganda, ma si dimentica sistematicamente di garantire il controllo, la sicurezza e la vivibilità di quegli stessi spazi».
A dichiararlo sono i consiglieri comunali di centrodestra Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio che replicano duramente al silenzio dell’amministrazione di fronte ai gravi episodi di cronaca verificatisi, nel giro di appena ventiquattro ore, lungo la riviera vastese.
Il bilancio è drammatico e delinea un vero e proprio aumento della criminalità. Il primo episodio è avvenuto nella notte dello scorso fine settimana sul lungomare nord, nei pressi della Bagnante, in un’area riaperta recentemente dopo i lavori di riqualificazione. Qui, due cittadini vastesi sono stati accerchiati da un branco di giovani che, con un banale pretesto, hanno scatenato una violenza inaudita. Una vittima ha riportato alcune fratture, l’altra è stata presa a calci a terra, prima che il gruppo fuggisse verso la Via Verde. Poche ore dopo, in pieno giorno, si è consumato il secondo inquietante episodio. Un anziano è stato aggredito alle spalle da una coppia e rapinato tra le dune della pista ciclabile, vicino all’hotel Perrozzi.
«I luoghi teatro di questi selvaggi episodi sono privi di videosorveglianza pubblica. Inoltre, questi casi confermano come la stessa Via Verde e le aree dunali stiano diventando zone a rischio microcriminalità e vie di fuga privilegiate per i malintenzionati. Si tratta di un vuoto inaccettabile che ricade sulle responsabilità del Sindaco Francesco Menna, quale prima autorità locale investita dell’obbligo di vigilare sulla sicurezza urbana», incalzano i quattro esponenti di centrodestra.
I consiglieri evidenziano il profondo paradosso politico ed etico di una nuova passeggiata alla Bagnante inaugurata neppure un mese fa in pompa magna dal centrosinistra, i cui interventi di consolidamento e riqualificazione, per un importo superiore ai 300mila euro, sono stati interamente stanziati dalla Regione Abruzzo sotto lo stretto monitoraggio dell’Assessorato alle Infrastrutture guidato da Umberto D’Annuntiis.
«Il Comune incassa i finanziamenti regionali e si appropria dei meriti formali, ma dimentica – fanno presente i consiglieri – di installare anche una sola telecamera. È bene ricordare che già la scorsa estate, a pochissimi metri dal pontile, si erano registrati episodi analoghi, sventati soltanto dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine».
A fronte del vuoto di programmazione, il centrodestra rivendica l’efficacia delle misure strutturali adottate a livello sovracomunale: «È la maggioranza in Regione a dimostrare con i fatti come si difende una comunità. Con l’approvazione della legge sulla sicurezza urbana integrata, la Regione mette in campo un fondo iniziale di 500mila euro, potenziato da risorse europee, per finanziare telecamere e illuminazione pubblica nelle zone più a rischio, valorizzando anche il controllo di vicinato. Per i cittadini e le imprese la vera svolta è il “Bonus Sicurezza Abruzzo”, che copre fino al 50% delle spese per sistemi di allarme, porte blindate e inferriate. L’intero impianto sarà coordinato da un Osservatorio regionale al fianco di Prefetture e sindaci. Gli strumenti e i fondi ci sono, ora il Comune di Vasto deve svegliarsi e intercettare queste risorse per proteggere una città stanca di avere paura».
«La tutela dell’incolumità pubblica non ammette distrazioni. Mentre la Regione Abruzzo si fa promotrice di un modello integrato e concreto, mettendo a disposizione dei sindaci risorse reali, il centrosinistra vastese resta immobile a guardare. Chiediamo – concludono Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio – una mappatura del litorale e l’attivazione immediata dei sistemi di videosorveglianza alla Bagnante e lungo l’asse della pista ciclabile. Non tollereremo che l’inefficienza di chi governa continui a mettere a repentaglio la sicurezza dei residenti e la vocazione turistica della nostra marina».















