domenica, Giugno 21

Urologia, il reparto di Vasto in prima linea con il metodo Rezum. Nel 2025 oltre mille interventi

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La Sanità vastese si distingue per l’eccellenza. Riflettori accesi sull’’ospedale San Pio di Vasto grazie alla tecnica ” Rezum “, innovativa offerta terapeutica in ambito urologico.

La tecnica Rezūm è una procedura mini-invasiva di ultima generazione per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, patologia molto diffusa nella popolazione maschile adulta e spesso responsabile di disturbi urinari che possono incidere significativamente sulla qualità della vita.
I primi quattro interventi sono stati già eseguiti con successo dall’équipe dell’Unità Operativa di Urologia diretta da Fabiola Tamburro su pazienti provenienti sia dall’Abruzzo che dal Molise, con un’età media di circa 60 anni. La procedura prevede un ricovero di breve durata, generalmente limitato a 24 ore.

A spiegare l’importanza della tecnica è la stessa dirigente.

” La Rezum , si colloca tra le tecniche ultra mininvasive per il trattamento dell’ipertrofia prostatica. Offre soprattutto ai pazienti giovani che vogliono preservare la funzione eiaculativa un’alternativa valida alla classica chirurgia endoscopica “
La metodica Rezūm utilizza l’energia termica contenuta nel vapore acqueo per trattare il tessuto prostatico responsabile dell’ostruzione urinaria. L’intervento viene eseguito per via endoscopica, senza incisioni chirurgiche esterne: attraverso uno strumento introdotto nell’uretra vengono effettuate mirate erogazioni di vapore all’interno della prostata. Il calore rilasciato determina la progressiva riduzione del tessuto in eccesso che, nel corso delle settimane successive, viene naturalmente riassorbito dall’organismo, favorendo il ripristino del normale flusso urinario.
«L’introduzione di questa tecnologia “ sottolinea Tamburro ” consente di offrire ai pazienti una soluzione terapeutica efficace e poco invasiva per una patologia molto frequente, ampliando le opzioni disponibili e permettendo una personalizzazione del trattamento sulla base delle caratteristiche cliniche di ciascun caso. Tra i principali vantaggi della procedura figurano la ridotta invasività, i tempi operatori contenuti e il rapido recupero post-intervento. Un ulteriore elemento di interesse clinico è rappresentato dalla possibilità, nella maggior parte dei pazienti opportunamente selezionati, di preservare la funzione sessuale e l’eiaculazione, aspetti che spesso influenzano la scelta terapeutica. L’assenza di incisioni e il limitato sanguinamento rendono inoltre questa tecnica particolarmente interessante anche per pazienti fragili o affetti da patologie concomitanti, sempre nell’ambito di una valutazione specialistica individuale”.
Con l’avvio del programma Rezūm, l’Urologia dell’ospedale di Vasto si colloca tra i centri che adottano tecnologie innovative per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, con l’obiettivo di garantire cure sempre più efficaci, sicure e aderenti alle esigenze dei pazienti.

Il reparto si è sempre distinto fin dai primi anni del nuovo millennio sotto la guida del professor  Luigi Schips per essere stato fra i primi a eseguire tecniche laparoscopiche all’avanguardia fra le prime il Europa. La dottoressa Tamburro prosegue sulla stessa scia. Più di 1000 gli interventi chirurgici eseguiti nel 2025. Un record che visti i presupposti sarà superato nel 2026 . Per il futuro l’Urologia di Vasto è già formata per raggiungere ulteriori tecniche di chirurgia tramite l’utilizzo del laser sempre per la patologia prostatica.

Paola Calvano

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