
La campanella delle lezioni ordinarie è già suonata, ma la scuola continua a vivere. Fino alla fine di giugno, gli istituti continuano a essere luoghi di sperimentazione e crescita grazie a progetti educativi che portano bambini e ragazzi oltre la didattica tradizionale. In questo contesto, si è svolta la consegna degli attestati di merito agli oltre 500 alunni della Nuova Direzione Didattica di Vasto che hanno partecipato al percorso STEM – DM 65 -. L’iniziativa, promossa in collaborazione con Pulchra Ambiente e Di Fonzo Viaggi, ha interessato i plessi Peluzzo, Ritucci Chinni, Incoronata e San Lorenzo, coinvolgendo le classi terze, quarte e quinte in un progetto educativo orientato allo sviluppo delle competenze scientifiche e digitali.
Le attività sono state coordinate da Fabio Perrotta, formatore e titolare di codoo.it – un progetto in fase di lancio nelle prossime settimane, nato con l’obiettivo di rendere queste opportunità educative sempre più accessibili, strutturate e diffuse, rafforzando il legame tra scuola, territorio e competenze del futuro -, con il supporto della Dirigente Scolastica Concetta Delle Donne e del suo team di collaboratori e animatori digitali, che hanno contribuito in maniera determinante alla realizzazione e alla diffusione del percorso all’interno dei diversi plessi.
Concetta Delle Donne, Dirigente della NDD, dichiara: “Questo progetto ha portato nelle nostre scuole un modo di fare didattica concreto e coinvolgente. I bambini non si sono limitati ad apprendere concetti, ma hanno avuto la possibilità di sperimentare, costruire e ragionare insieme mettendosi alla prova. È proprio attraverso esperienze di questo tipo che si sviluppano competenze importanti, non solo dal punto di vista scolastico, ma anche per il loro futuro. Crediamo molto in questo approccio, perché permette agli alunni di diventare parte attiva del proprio percorso di crescita e di avvicinarsi in modo naturale a tematiche che saranno sempre più centrali nella loro vita.”
Entrando nel vivo delle attività, i bambini delle classi quarte sono stati protagonisti di due progetti distinti, pensati per trasformare le competenze STEM in esperienze concrete e tangibili e direttamente collegate alla realtà.
Il primo, realizzato in collaborazione con Pulchra Ambiente, ha portato alla progettazione e costruzione di una vera e propria isola ecologica funzionante, dedicata al conferimento di carta e plastica. Attraverso l’utilizzo di kit avanzati basati sui mattoncini LEGO Education, gli alunni hanno lavorato sia sulla parte meccanica, costruendo i sistemi necessari al funzionamento della struttura, sia sulla programmazione a blocchi, definendo le azioni e i comportamenti dell’isola ecologica. Un’attività che ha unito sensibilità ambientale e tecnologia, permettendo ai bambini di comprendere in modo pratico come un sistema possa essere progettato, costruito e programmato per rispondere a un’esigenza reale.
Luca De Filippis, Responsabile Operativo di Pulchra Ambiente Srl, dichiara: “Per noi è stato importante far capire ai bambini che la sostenibilità non è solo una parola, ma qualcosa che si può costruire e mettere in pratica ogni giorno. L’isola ecologica che hanno realizzato è un esempio concreto: hanno capito come funziona e perché è utile, ma soprattutto hanno visto con i propri occhi cosa significa organizzare un sistema che serve davvero alla comunità. Quando i ragazzi riescono a comprendere il funzionamento delle cose e il loro impatto nella vita quotidiana, il messaggio diventa molto più forte e duraturo. Ed è proprio da questo tipo di esperienze che nasce una maggiore consapevolezza.”
Il secondo progetto, realizzato in collaborazione con Di Fonzo Viaggi, ha portato i bambini a confrontarsi con il tema della mobilità e dei servizi sul territorio. Gli alunni hanno ideato e sviluppato un modello funzionante denominato “Appulmino”, simulando un sistema di trasporto intelligente. Per la parte di programmazione è stato utilizzato Scratch, il software sviluppato dal MIT di Boston, che consente anche ai più piccoli di avvicinarsi al coding in modo semplice e creativo. Attraverso questo strumento, i bambini hanno realizzato un’app su tablet capace di fornire informazioni su orari e tempi di attesa dei mezzi, rendendo il progetto dinamico e interattivo e avvicinandosi in modo concreto al funzionamento di un servizio reale utilizzato ogni giorno da migliaia di persone.
Lucio Di Fonzo, Direttore di Esercizio di Di Fonzo Viaggi, aggiunge: “Questo progetto ha dato ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi al tema della mobilità in modo semplice ma concreto. Hanno capito come funziona un servizio di trasporto, quali sono le logiche che lo regolano e come la tecnologia può essere utilizzata per renderlo più efficiente. Vederli lavorare su un modello come l’Appulmino e arrivare a sviluppare una piccola applicazione per simulare il servizio è stato molto interessante, perché dimostra quanto i ragazzi, se messi nelle condizioni giuste, siano in grado di comprendere e riprodurre dinamiche reali con grande naturalezza.”
Le competenze STEM non sono più una scelta educativa, ma una priorità strategica per il futuro del Paese
Non è solo un progetto scolastico, ma una direzione sempre più confermata dai dati. Le principali ricerche internazionali indicano che l’introduzione delle STEM fin dalla scuola primaria produce effetti misurabili: secondo l’OCSE (Education at a Glance, 2023), gli studenti coinvolti in attività scientifiche e digitali sviluppano significativamente migliori capacità di problem solving, mentre l’UNESCO (Digital Education, 2024) sottolinea come queste competenze incidano in modo diretto sulla crescita personale, sull’autonomia e sulle opportunità future.
Sempre più evidenze mostrano inoltre come l’esposizione precoce a queste discipline favorisca lo sviluppo del pensiero critico, della creatività e della capacità di collaborare, competenze oggi considerate fondamentali non solo nel mondo del lavoro, ma anche nella vita quotidiana. Secondo la Commissione Europea (Digital Education Action Plan), queste abilità sono ormai parte integrante delle cosiddette “competenze chiave” per la cittadinanza attiva e la partecipazione sociale.
Il World Economic Forum (Future of Jobs Report, 2023) stima che oltre il 70% dei lavori del futuro richiederà competenze tecnologiche e digitali, mentre in Europa la domanda di profili STEM continua a superare l’offerta (Commissione Europea – Digital Skills), con migliaia di posizioni che restano scoperte ogni anno e un divario destinato ad ampliarsi nei prossimi anni.
In parallelo, Paesi come Cina e India stanno consolidando il proprio sviluppo proprio grazie a investimenti massicci nell’educazione scientifica e tecnologica fin dai primi anni di formazione (WIPO – Global Innovation Index, 2023 ), integrando in modo strutturale coding, robotica e intelligenza artificiale nei percorsi scolastici e rafforzando il legame tra scuola, innovazione e sistema produttivo.
A questo si aggiunge un elemento sempre più centrale: la diffusione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti sta accelerando la trasformazione delle competenze richieste, rendendo ancora più urgente un approccio educativo che parta dalle basi e accompagni i ragazzi nella comprensione dei sistemi che utilizzeranno ogni giorno.
È in questo contesto che iniziative come quella realizzata a Vasto acquistano un valore che va oltre il singolo progetto: rappresentano un esempio concreto di come sia possibile tradurre queste indicazioni in azioni reali, capaci di generare competenze, consapevolezza e prospettive per il futuro. Questo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso più ampio.


















