venerdì, Luglio 3

Omicidio Sciorilli, la casa resta sotto sequestro

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La casa di Antonio Sciorilli, 53 anni, rimane sotto sequestro. Sono trascorsi due mesi e mezzo dal 19 aprile, giorno in cui il dirigente della Asl  ha ucciso il figlio Andrea a colpi d’ascia.

A scriverlo, stamane, sulla pagina di Vasto del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, è la collega Paola Calvano.

I carabinieri del Ris hanno setacciato l’appartamento già due volte utilizzato strumenti tecnici per ricostruire la dinamica dell’omicidio e accertare il ruolo dei protagonisti.

La Procura ha richiesto un laser scanner per ottenere una documentazione tridimensionale della scena del delitto. La casa però resta sotto sequestro e non risulta essere stato fatto alcuni deposito da parte dei Ris e del Ctu.

Non è escluso che potrebbe essere necessario approfondire ulteriori indagini. Sciorilli nel frattempo è nel carcere di Teramo . Anche gli accertamenti peritali richiesti dai legali, Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà, necessari a stabilire la sua capacità di intendere e volere al momento dell’omicidio, non sono ultimati.

A distanza di 74 giorni dal delitto sono ancora tanti gli interrogativi. Antonio Sciorilli, seppure reo confesso, non sarebbe in grado di fare una ricostruzione puntuale di quanto accaduto la tragica domenica dello scorso 19 aprile.

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