
La risposta della maggioranza conferma ciò che avevamo denunciato: quando mancano gli argomenti, si torna puntualmente a parlare del passato ed offendere le persone.
L’intervento del Partito Democratico poneva una domanda semplice e profondamente politica: quale sarà il modello di sviluppo di San Salvo quando termineranno le risorse straordinarie del PNRR? Una domanda alla quale non è arrivata alcuna risposta. Solo il solito repertorio fatto di slogan, autocelebrazione e attacchi all’opposizione.
Abbiamo evidenziato il rischio concreto che, in assenza di una visione capace di guardare oltre i finanziamenti straordinari del PNRR, la città possa rallentare la propria crescita. Lo diciamo con convinzione perché riteniamo che il bilancio comunale non contiene una programmazione seria, strutturata e capace di costruire il futuro della comunità.
È un tema che qualsiasi amministratore responsabile dovrebbe affrontare e non liquidare con la mera propaganda elettorale.
Il confronto poi con la vicina Vasto è praticamente assurdo, proprio osservando ciò che accade nei due Comuni che emerge con chiarezza come San Salvo stia arretrando rispetto al passato.
San Salvo si estende su circa 19 chilometri quadrati: un territorio contenuto che dovrebbe consentire una manutenzione ordinaria efficiente e puntuale, come avveniva negli anni in cui ad amministrare la città era il centrosinistra.
Vasto, al contrario, amministra un territorio pari a 71 chilometri quadrati, quasi tre volte più esteso e molto più complesso da gestire. Eppure riesce a garantire una manutenzione ordinaria e più efficace.
Anche sul lungomare è bene ricordare un dato: il lungomare di San Salvo lungo 2,4 km, mentre Vasto conta circa 20 km di costa.
Ebbene, gli interventi di cui si imbroda la maggioranza riguardano meno di un chilometro, mentre il tratto nord è rimasto privo di opere significative di riqualificazione.
Se, dunque, a San Salvo l’ordinario non viene gestito in modo efficiente ed efficace, è una questione di programmazione, organizzazione
Colpisce, quindi, che dopo quasi vent’anni alla guida della città la maggioranza continui ad attribuire ogni difficoltà al centrosinistra. Se le cose funzionano, il merito è loro; quando emergono criticità, la responsabilità è sempre di qualcun altro. Una narrazione oramai logora che non convince più nessuno, anzi attribuisce al centrosinistra oramai da tempo il 50% del consenso sansalvese.
La realtà è sotto gli occhi dei cittadini: servizi che faticano a stare al passo, manutenzioni insufficienti, spazi da valorizzare, impiantistica sportiva insufficiente, giovani costretti a cercare altrove opportunità di lavoro e una città che ha bisogno di una strategia economica e turistica capace di andare oltre la semplice organizzazione degli eventi estivi.
Noi continueremo a porre domande, a formulare proposte e articolare critiche costruttive, svolgendo con serietà il nostro ruolo di opposizione e minoranza di questa città. Il compito di chi ama davvero San Salvo non è applaudire, in maniera strumentale e insensata il potere ma vigilare, controllare e chiedere conto delle scelte a chi governa.
I cittadini meritano risposte sul futuro e non l’ennesima lezione di storia. E su quel futuro, ancora una volta, dalla maggioranza è arrivato soltanto un assordante silenzio.
Partito Democratico di San Salvo















