mercoledì, Luglio 8

Cortte di Appello, pene quasi dimezzate agli autori dei ricatti per i tradimenti alla moglie

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Pene ridotte in appello per P.D., 39 anni di Vasto, G.D., 25 anni di Vasto, e M.M., di Torino ma residente a San Salvo, 40 anni. I tre erano stati condannati a novembre dal tribunale di Vasto per avere tentato di estorcere del denaro a un uomo di 74 anni minacciando di rivelare alla moglie e ai parenti i suoi presunti tradimenti.

A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
La vicenda è piuttosto complicata. I ricatti risalirebbero a un anno e mezzo fa, fra aprile e settembre 2024:

I primi due avrebbero anche minacciato la vittima. Alle già gravi accuse si erano aggiunte anche quelle di effrazione e furto a danno del Serd e di una attività commerciale. I fatti si sarebbero verificati un anno e mezzo fa. La pena per P.D., condannato in primo grado a 4 anni e due mesi, è stata rideterminata in due anni e 500 euro di multa.

Per G.D. la pena è passata da 4 anni e 8 mesi a 2 anni e 2 mesi e 500 euro di multa . La pena per M.M. è scesa da 3 anni e mezzo a un anno e 8 mesi e 400 euro di multa. Soddisfatti i difensori, gli avvocati Alessandro Cerella , Alessandro Orlando , Stefano Di Lello , Giuseppe La Rana e Antonello Cerella.

La Corte d’appello ha tenuto conto delle attenuanti generiche e per alcune accuse ha ritenuto non doversi procedere . La vittima non si è costituita parte civile ed ha invocato da subito il rispetto della privacy.

Ulteriori dettagli sulla vicenda li trovate stamane sul Centro.

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